Comune di Capoterra
Pubblica amministrazione

Servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e dei servizi di igiene urbana nel Comune di Capoterra

Oggetto: Servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e dei servizi di igiene urbana nel Comune di Capoterra
Tipo di fornitura:
  • Servizi
Tipologia di gara: Procedura Aperta
Criterio di valutazione: Offerta economicamente più vantaggiosa
Modalità di espletamento della gara: Telematica
Importo complessivo a base d'asta: € 23.907.401,03
Importo, al netto di oneri di sicurezza da interferenze e iva, soggetto a ribasso: € 23.775.432,73
Oneri Sicurezza (Iva esclusa): € 131.968,30
CIG: 85570859EC
CUP: G49C19000080004
Stato: In svolgimento
Centro di costo: Servizio Lavori Pubblici
Data pubblicazione: 26 febbraio 2021 9:30:00
Termine ultimo per la presentazione di quesiti: 14 maggio 2021 13:00:00
Data scadenza: 24 maggio 2021 13:00:00
Documentazione gara:
Documentazione amministrativa richiesta:
  • DGUE
  • MOD. 1 - Domanda di partecipazione
  • MOD. 2a-MODULO-DICHIARAZIONE-MULTIPLA-COMPLEMENTARE-ALTRI-SOGGETTI
  • Documento di Identità
  • Cauzione - Fidejussione
  • Eventuali documenti integrativi
  • MOD. 2b MODULO DICHIARAZIONE COMPLEMENTARE ALTRI SOGGETTI
  • MOD. 2-MODULO-DICHIARAZIONE-MULTIPLA
  • MOD. 3 MODULO DICHIARAZIONE FATTURATO
  • MOD. 4 MODULO DICHIARAZIONE SERVIZI NEL SETTORE - DLGS 50
  • MOD. 5 MODULO DICHIARAZIONE SERVIZI RACCOLTA DIFFERENZIATA
  • MOD. 6 DICHIARAZIONE RELATIVA AI CANTIERI E DEPOSITI
  • MOD. 7 DICHIARAZIONE RELATIVA AI MEZZI ED ALLE ATTREZZATURE
  • MOD. 8 DICHIARAZIONE RELATIVA AL PERSONALE
  • MOD. 11 AVVALIMENTO
  • 2020_12_03 Allegato 1 al CSA - Dichiarazione di conformità a standard sociali minimi
  • 2020_12_03 Allegato 2 al CSA - Sottoscrizione patto di integrità
  • PASSOE

Elenco chiarimenti

Chiarimento n. 1

Domanda:

E' dovuto il contributo gara a favore dell'ANAC?

Risposta:

Si è dovuto.

Chiarimento n. 2

Domanda:

Scadenza gara

Risposta:

Con la determinazione n. 239 del 31.03.2021 è stata disposta una proroga dei
termini di scadenza della gara come di seguito riportato:
• presentazione dei quesiti entro le ore 13.00 del 14.05.2021;
• presentazione delle offerte entro le ore 13.00 del 24.05.2021;
• prima seduta di gara il 31.05.2021 alle ore 9.00

Chiarimento n. 3

Domanda:

Con riferimento al punto 10. “Garanzia provvisoria” del Disciplinare di gara, si chiede conferma che l’importo corrispondente al 2% del prezzo base dell’appalto sia pari a 450.034,32 €, salvo quanto previsto all’art. 93, comma 7 del D.Lgs 50/2016

Risposta:

Il prezzo base di cui all’art. 93 comma 1 del Dlgs 50/2016 va riferito al valore dei servizi base posti a base di gara per i 8 anni di durata che risulta pari a € 20.343.194,48 (ventimilionitrecentoquarantatremilacentonovantaquattro/48) i.v.a esclusa ed esclusi i costi di trattamento e relativi tributi, esclusi gli oneri di sicurezza per rischi di interferenza non soggetti a ribasso, pari a € 112.984,64 (centododocimilanovecentoottantaquattro/64) i.v.a. Il valore della cauzione del 2% è quindi pari a € 406.863,89 salvo quanto previsto all’art. 93, comma 7 del Codice.

Chiarimento n. 4

Domanda:

In riferimento alla gara di cui all’oggetto, la presente, al fine di richiedere le informazioni complementari ed i documenti di seguito dettagliati: • Copia del Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e determina di assimilazione dei rifiuti speciali a quelli urbani; • Copia del Regolamento Gestione della TARI; • Breve descrizione di eventuali progetti formativi ambientali già avviati e/o in itinere presso gli istituti scolastici. • Copia del P.U.L. (Piano utilizzo litorali); • Copia del regolamento/piano gestione del rumore; Si coglie inoltre l’occasione per richiederVi un elenco esaustivo comprendente i dati relativi all’impresa attualmente incaricata del servizio e al personale impiegato, in particolare, per ogni singolo addetto: • data di nascita; • data di assunzione; • qualifica/mansione; • livello; • anzianità di servizio ed eventuali scatti di anzianità già maturati; • monte - ore lavorative settimanale/mensile/multi-periodale; • tipologia del contratto (tempo pieno o parziale); Relativamente al personale attualmente impiegato, si rendono, inoltre, necessarie le seguenti ulteriori indicazioni: • elenco lavoratori in stato di morbilità e/o infortunio con indicazione del tempo di assenza già intercorso e residuo; • elenco lavoratori beneficiari delle agevolazioni previste dalla L. 104/1992; • elenco dipendenti assunti ai sensi della L. 68/1999; • eventuali contenziosi, di qualsiasi genere, in essere tra il personale e l’attuale impresa affidataria dei servizi, in ordine, a titolo esemplificativo, a: riconoscimento mansione, livello retributivo, licenziamento per mancato passaggio diretto, reintegra, ecc… Si precisa che i dati riguardanti il personale impiegato, atteso quanto disposto dall’art. 6 del C.C.N.L. di categoria, che prevede obbligatoriamente il passaggio diretto dei lavoratori dall’impresa cessante all’impresa subentrante agli stessi patti e condizioni, si rendono assolutamente indispensabili per poter procedere ad una corretta formulazione della ns offerta tecnico – economica. Si chiede inoltre: • all'interno del DTP del comune di Capoterra le pag. 59-60-61 l'allegato n° 3 “Personale in forza”, l'allegato n° 4A “Quadro generale e perimetrazione aree di raccolta” e l'allegato 4B “Planimetria Litorale” risultano bianche; • l’Art. 5 del DTP raccolta del rifiuto residuale urbano recita il seguente passaggio relativo alla fornitura sacchetti: " I sacchetti semi trasparenti dotati di Transponder per ogni famiglia saranno forniti dalla I.A." mentre all’interno del Piano Industriale alla sezione Riepilogo manufatti ammortizzabili e non ammortizzabili compaiono solo le forniture di sacchetti compostabili per il rifiuto organico, per la plastica e per lo spazzamento. Vogliate chiarire cortesemente se la fornitura dei sacchetti del secco residuo sia effettivamente prevista o meno e con quali specifiche tecniche; in relazione alla tabella "riepilogo contenitori" di cui alla pagina 206 del piano industriale siamo a chiedervi di chiarire a quali tipologie di utenze e tipologie di rifiuto si riferiscono i contenitori in particolare: • mastello 20-25 litri n° 9839 manca la tipologia di rifiuto e di utenza inoltre il numero di contenitori non è coerente con il numero di utenze del comune. Inoltre non è indicato il TAG; • mastello 40 litri n° 31452 manca la tipologia di rifiuto e di utenza inoltre il numero di contenitori non è coerente con il numero di utenze del comune. Inoltre non è indicato il TAG; • bidone 120 litri TAG n°275 manca la tipologia di rifiuto e di utenza inoltre il numero di contenitori non è coerente con il numero di utenze del comune; • bidone 240 litri TAG n°642 manca la tipologia di rifiuto e di utenza inoltre il numero di contenitori non è coerente con il numero di utenze del comune; • bidone 360 litri TAG n°876 manca la tipologia di rifiuto e di utenza inoltre il numero di contenitori non è coerente con il numero di utenze del comune; • cassonetto 660 litri TAG n°698 manca la tipologia di rifiuto e di utenza inoltre il numero di contenitori non è coerente con il numero di utenze del comune; • Contenitore da interni per ut. Domestica n° 9657 manca la tipologia di rifiuto e di contenitore (si tratta ad esempio del sotto lavello per l'umido?), inoltre il numero di contenitori non è coerente con il numero di utenze del comune; • Contenitore da interni per ut. NON Domestica n° 586 manca la tipologia di rifiuto e di contenitore; • Compostiera 360 litri n° 500 il volume indicato nel DTP varia dai 200 ai 1000 litri, si chiede se l'offerente possa proporre un volume coerente con questa fascia; • In relazione alla tabella "manufatti non ammortizzabili" di cui alla pagina 206 del piano industriale siamo a chiedervi di chiarire quanto segue: le volumetrie, lo spessore e le grammature riportate nel DTP divergono da quelle riportate nel piano industriale, e non sono coerenti né per importo unitario né per caratteristiche con le produzioni standard dei principali fornitori (vedasi ad esempio spessore 50-70 micron per la tipologia sacco grigio del secco, peraltro tipologia non prevista nella tabella riepilogativa del piano industriale). Specificare inoltre quali tipologie di sacchi dovranno essere munite di tag e quali no; • In relazione all'art.5 del DTP si rileva che oltre a disciplinare la raccolta mediante sacchetti dotati di TAG nel medesimo articolo vengono citati contenitori quali ad esempio mastello 30/40 lt, bidone 240 lt e bidone da 360 lt; • In relazione al centro di raccolta si chiede se l'attuale ecocentro comunale di cui all’ articolo 2.7 del piano industriale potrà essere utilizzato da nuovo aggiudicatario. Si chiede inoltre di avere maggiori dettagli circa la costruzione, localizzazione e tempistica di realizzazione relativa al nuovo ecocentro comunale di proprietà dell'amministrazione citato nel medesimo articolo 2.7; • in relazione all'art. 10 del DTP in cui il servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti verdi è previsto a pagamento, si chiede di chiarire a quale servizio si riferisca il " Verde " di cui alla tabella "dettaglio costi" riportato alla tabella di cui alla pagina 223 del piano industriale; • in relazione all'art. 13 Ecocentro mobile si chiede di chiarire cosa si intende per attrezzatura multi scomparto e se l'ecocentro mobile può essere allestito con il posizionamento temporaneo di singoli contenitori presidiati per ciascuna tipologia di rifiuto indicata; • in relazione al servizio di spazzamento meccanizzato di cui alla pag. 24 del DTP si chiede conferma che il servizio debba essere svolto 6/7 e non 3/7 considerate le ore minime indicate; • in relazione all'art. 18 del DTP si chiede di chiarire che frequenze debba avere il servizio di spazzamento dei mercati considerato che alla pagina 24 il servizio viene descritto due volte con modalità differenti; • si chiede di fare chiarezza in relazione alla frequenza minima di raccolta dei tessili sanitari di cui all'art. 22 del DTP in quando diverge da quanto indicato alla pagina 33 del disciplinare di gara criterio "potenziamento oltre una raccolta minima di 1/7 come previsto dall'art. 20 del DTP". Si chiede inoltre conferma che nel servizio siano ricomprese le forniture di sacchi per la raccolta dei tessili sanitari. Nel ringraziarVi anticipatamente, restando in attesa di un Vs. cortese riscontro, ai sensi e nei termini di cui all’art. 74 c.4 del D. Lgs. 50/2016, nell’occasione si porgono Distinti saluti.

Risposta:

1) Copia del Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e determina di assimilazione dei rifiuti speciali a quelli urbani; R: Non è stato adottato un regolamento in merito. I rifiuti speciali da attività produttive non sono assimilabili ai rifiuti urbani. 2) Copia del Regolamento Gestione della TARI; Disponibile al seguente link: https://www.comune.capoterra.ca.it/il-comune/organizzazione/regolamenti/4761-regolamento-per-la-disciplina-della-tassa-rifiuti-tari 3) Breve descrizione di eventuali progetti formativi ambientali già avviati e/o in itinere presso gli istituti scolastici. R: Non esistono progetti formativi già avviati o in itinere. 4) Copia del P.U.L. (Piano utilizzo litorali); Disponibile al seguente link: https://www.comune.capoterra.ca.it/servizi/edilizia-privata-urbanistica/5070-pul-piano-di-utilizzo-del-litorale 5) Copia del regolamento/piano gestione del rumore; Disponibile al seguente link: https://www.comune.capoterra.ca.it/piani-e-progetti/classificazione-acustica 6) Elenco esaustivo comprendente i dati relativi all’impresa attualmente incaricata del servizio e al personale impiegato, in particolare, per ogni singolo addetto: • data di nascita; • data di assunzione; • qualifica/mansione; • livello; • anzianità di servizio ed eventuali scatti di anzianità già maturati; • monte - ore lavorative settimanale/mensile/multi-periodale; • tipologia del contratto (tempo pieno o parziale); Relativamente al personale attualmente impiegato, si rendono, inoltre, necessarie le seguenti ulteriori indicazioni: • elenco lavoratori in stato di morbilità e/o infortunio con indicazione del tempo di assenza già intercorso e residuo; • elenco lavoratori beneficiari delle agevolazioni previste dalla L. 104/1992; • elenco dipendenti assunti ai sensi della L. 68/1999; • eventuali contenziosi, di qualsiasi genere, in essere tra il personale e l’attuale impresa affidataria dei servizi, in ordine, a titolo esemplificativo, a: riconoscimento mansione, livello retributivo, licenziamento per mancato passaggio diretto, reintegra, ecc. Si precisa che i dati riguardanti il personale impiegato, atteso quanto disposto dall’art. 6 del C.C.N.L. di categoria, che prevede obbligatoriamente il passaggio diretto dei lavoratori dall’impresa cessante all’impresa subentrante agli stessi patti e condizioni, si rendono assolutamente indispensabili per poter procedere ad una corretta formulazione della ns offerta tecnico – economica. Vedi file inviato con apposito messaggio PEC 7) Si chiede inoltre: • all'interno del DTP del comune di Capoterra le pag. 59-60-61 l'allegato n° 3 “Personale in forza”, Vedi file inviato con apposito messaggio PEC 8) L'allegato n° 4A “Quadro generale e perimetrazione aree di raccolta” e l'allegato 4B “Planimetria Litorale” risultano bianche; Vedi file inviato con apposito messaggio PEC 9) L’Art. 5 del DTP raccolta del rifiuto residuale urbano recita il seguente passaggio relativo alla fornitura sacchetti: "I sacchetti semi trasparenti dotati di Transponder per ogni famiglia saranno forniti dalla I.A." mentre all’interno del Piano Industriale alla sezione Riepilogo manufatti ammortizzabili e non ammortizzabili compaiono solo le forniture di sacchetti compostabili per il rifiuto organico, per la plastica e per lo spazzamento. Vogliate chiarire cortesemente se la fornitura dei sacchetti del secco residuo sia effettivamente prevista o meno e con quali specifiche tecniche; R: La menzione relativa ai sacchetti riportata all’art 5 del DTP è da considerarsi un refuso. La raccolta del secco residuo sarà effettuata con l’utilizzo di mastelli da 30/40 lt come correttamente riportato nelle tabelle riassuntive a pag. 9 e successive del DTP. 10) In relazione alla tabella "riepilogo contenitori" di cui alla pagina 206 del piano industriale siamo a chiedervi di chiarire a quali tipologie di utenze e tipologie di rifiuto si riferiscono i contenitori in particolare: • mastello 20-25 litri n° 9839 manca la tipologia di rifiuto e di utenza, inoltre, il numero di contenitori non è coerente con il numero di utenze del comune. Inoltre, non è indicato il TAG; R: I contenitori denominati mastello 20-25 litri si riferiscono alla raccolta della frazione organica e dovranno essere dotati di tag. 11) mastello 40 litri n° 31452 manca la tipologia di rifiuto e di utenza, inoltre, il numero di contenitori non è coerente con il numero di utenze del comune. Inoltre, non è indicato il TAG; R: I contenitori denominati mastello da 30/40 litri si riferiscono alla raccolta delle frazioni, vetro lattine, carta e secco residuo e dovranno essere dotati di tag. 12) Bidone 120 litri TAG n°275 manca la tipologia di rifiuto e di utenza, inoltre, il numero di contenitori non è coerente con il numero di utenze del Comune; R: I contenitori denominati Bidone da 120 litri si riferiscono alla raccolta di tutte le frazioni di rifiuto per le UND o per particolari tipologie di UD. Si ricorda inoltre che, come esplicitato chiaramente all’art 1 del DTP, “Tutti i dati riportati nel presente documento e negli altri documenti di gara, pur se sufficientemente analitici, devono essere considerati dalle Imprese partecipanti come puramente indicativi e non esimono le Imprese stesse dalla verifica e dall’approfondimento sul campo preliminarmente alla stesura dell’Offerta economica. Pertanto, non potranno essere richieste integrazioni contrattuali o maggiori costi a carico del Comune di Capoterra e/o degli utenti per errate valutazioni dell’I.A. rispetto alla dimensione ed alle caratteristiche del territorio da servire. Rimane a carico delle Imprese concorrenti provvedere ad una puntuale verifica delle modalità operative della gestione attuale” 13) Bidone 240 litri TAG n°642 manca la tipologia di rifiuto e di utenza, inoltre, il numero di contenitori non è coerente con il numero di utenze del comune; R: I contenitori denominati Bidone da 240 litri si riferiscono alla raccolta di tutte le frazioni di rifiuto per le UND o per particolari tipologie di UD. Si ricorda inoltre che, come esplicitato chiaramente all’art 1 del DTP, “Tutti i dati riportati nel presente documento e negli altri documenti di gara, pur se sufficientemente analitici, devono essere considerati dalle Imprese partecipanti come puramente indicativi e non esimono le Imprese stesse dalla verifica e dall’approfondimento sul campo preliminarmente alla stesura dell’Offerta economica. Pertanto, non potranno essere richieste integrazioni contrattuali o maggiori costi a carico del Comune di Capoterra e/o degli utenti per errate valutazioni dell’I.A. rispetto alla dimensione ed alle caratteristiche del territorio da servire. Rimane a carico delle Imprese concorrenti provvedere ad una puntuale verifica delle modalità operative della gestione attuale” 14) Bidone 360 litri TAG n°876 manca la tipologia di rifiuto e di utenza, inoltre, il numero di contenitori non è coerente con il numero di utenze del comune; R: I contenitori denominati Bidone da 360 litri si riferiscono alla raccolta di tutte le frazioni di rifiuto per le UND. Si ricorda inoltre che, come esplicitato chiaramente all’art 1 del DTP, “Tutti i dati riportati nel presente documento e negli altri documenti di gara, pur se sufficientemente analitici, devono essere considerati dalle Imprese partecipanti come puramente indicativi e non esimono le Imprese stesse dalla verifica e dall’approfondimento sul campo preliminarmente alla stesura dell’Offerta economica. Pertanto, non potranno essere richieste integrazioni contrattuali o maggiori costi a carico del Comune di Capoterra e/o degli utenti per errate valutazioni dell’I.A. rispetto alla dimensione ed alle caratteristiche del territorio da servire. Rimane a carico delle Imprese concorrenti provvedere ad una puntuale verifica delle modalità operative della gestione attuale” 15) Cassonetto 660 litri TAG n°698 manca la tipologia di rifiuto e di utenza inoltre il numero di contenitori non è coerente con il numero di utenze del comune; R: I contenitori denominati cassonetto da 660 litri si riferiscono alla raccolta di tutte le frazioni di rifiuto per le UND. Si ricorda inoltre che, come esplicitato chiaramente all’art 1 del DTP, “Tutti i dati riportati nel presente documento e negli altri documenti di gara, pur se sufficientemente analitici, devono essere considerati dalle Imprese partecipanti come puramente indicativi e non esimono le Imprese stesse dalla verifica e dall’approfondimento sul campo preliminarmente alla stesura dell’Offerta economica. Pertanto, non potranno essere richieste integrazioni contrattuali o maggiori costi a carico del Comune di Capoterra e/o degli utenti per errate valutazioni dell’I.A. rispetto alla dimensione ed alle caratteristiche del territorio da servire. Rimane a carico delle Imprese concorrenti provvedere ad una puntuale verifica delle modalità operative della gestione attuale” 16) Contenitore da interni per ut. Domestica n° 9657 manca la tipologia di rifiuto e di contenitore (si tratta ad esempio del sotto lavello per l'umido?), inoltre il numero di contenitori non è coerente con il numero di utenze del comune; R: Si conferma che si tratta dei contenitori areati sottolavello da 10 litri. Si ricorda inoltre che come esplicitato chiaramente all’art. 1 del DTP, “Tutti i dati riportati nel presente documento e negli altri documenti di gara, pur se sufficientemente analitici, devono essere considerati dalle Imprese partecipanti come puramente indicativi e non esimono le Imprese stesse dalla verifica e dall’approfondimento sul campo preliminarmente alla stesura dell’Offerta economica. Pertanto, non potranno essere richieste integrazioni contrattuali o maggiori costi a carico del Comune di Capoterra e/o degli utenti per errate valutazioni dell’I.A. rispetto alla dimensione ed alle caratteristiche del territorio da servire. Rimane a carico delle Imprese concorrenti provvedere ad una puntuale verifica delle modalità operative della gestione attuale” 17) Contenitore da interni per ut. NON Domestica n° 586 manca la tipologia di rifiuto e di contenitore; R: Si tratta di contenitori tipo cartonplast la 50 litri per le UND. 18) Compostiera 360 litri n° 500 il volume indicato nel DTP varia dai 200 ai 1000 litri, si chiede se l'offerente possa proporre un volume coerente con questa fascia; R: Si precisa che, relativamente alle compostiere, l’offerente può proporre un volume coerente con la fascia (200 ai 1000 litri) indicata. 19) In relazione alla tabella "manufatti non ammortizzabili" di cui alla pagina 206 del piano industriale siamo a chiedervi di chiarire quanto segue: le volumetrie, lo spessore e le grammature riportate nel DTP divergono da quelle riportate nel piano industriale, e non sono coerenti né per importo unitario né per caratteristiche con le produzioni standard dei principali fornitori (vedasi ad esempio spessore 50-70 micron per la tipologia sacco grigio del secco, peraltro tipologia non prevista nella tabella riepilogativa del piano industriale). Specificare inoltre quali tipologie di sacchi dovranno essere munite di tag e quali no; R: I sacchi muniti di tag dovranno essere quelli dedicati alla raccolta del rifiuto residuo indifferenziato. Le caratteristiche di spessori di quelli indicati nel DTP sono riferite a sacchi realizzati con materiale riciclato pari al 70%. Le caratteristiche di sacchetti per il rifiuto indifferenziato in HDPE (High Density Poly Ethylene) non derivanti da riciclo post-consumo dovranno presentare uno spessore minimo di 20 micron. Se i sacchetti dovessero essere realizzati in LDPE (Low Density Poly Ethylene) con una percentuale massima del 40% di materiale riciclato dovranno presentare uno spessore minimo di 35 micron. 20) In relazione all'art.5 del DTP si rileva che oltre a disciplinare la raccolta mediante sacchetti dotati di TAG nel medesimo articolo vengono citati contenitori quali ad esempio mastello 30/40 lt, bidone 240 lt e bidone da 360 lt; R: La menzione relativa ai sacchetti riportata all’art 5 del DTP è da considerarsi un refuso. La raccolta del secco residuo sarà effettuata con l’utilizzo di mastelli da 30/40 lt come correttamente riportato nelle tabelle riassuntive a pag. 9 e successive del DTP. 21) In relazione al centro di raccolta si chiede se l'attuale ecocentro comunale di cui all’ articolo 2.7 del piano industriale potrà essere utilizzato da nuovo aggiudicatario. R: Si precisa che l'attuale ecocentro comunale di cui all’ articolo 2.7 del piano industriale non sarà disponibile né potrà essere utilizzato. 22) Si chiede inoltre di avere maggiori dettagli circa la costruzione, localizzazione e tempistica di realizzazione relativa al nuovo ecocentro comunale di proprietà dell'amministrazione citato nel medesimo articolo 2.7; Vedi file inviato con apposito messaggio PEC 23) In relazione all'art. 10 del DTP in cui il servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti verdi è previsto a pagamento, si chiede di chiarire a quale servizio si riferisca il " Verde " di cui alla tabella "dettaglio costi" riportato alla tabella di cui alla pagina 223 del piano industriale; R: Il servizio di raccolta del verde dovrà essere erogato dall’impresa appaltatrice a livello domiciliare su richiesta delle singole utenze con frequenza minima mensile da organizzare in aumento o in diminuzione a seconda della necessità durante l’arco dell’anno solare, a insindacabile giudizio dell’Amministrazione comunale. La raccolta dovrà avvenire avviene tramite contenitori carrellati di volumetria non inferiore a 240 – 360 litri. In coincidenza con l’apertura del nuovo Centro Comunale di Raccolta (Ecocentro) dovrà inoltre essere garantito il conferimento della frazione Verde (sfalci e ramaglie) diretto degli utenti alla struttura. L’I.A. dovrà inoltre collaborare con l’Amministrazione comunale per la promozione del compostaggio domestico, fornendo a richiesta i composter e promuovendo mirate campagne di comunicazione. Il valore di € 185.988,15 indicato a pag. 223 e dettagliato a pag. 235 e 236 nel Piano Industriale è stato calcolato considerando l’erogazione del servizio alle utenze a cui attualmente viene erogato il servizio di raccolta del verde a fronte di prenotazione al numero verde mediante conferimento di fascine con misure di 1,00 m. per fascina con un massimo di 10 fascine per utente, anche in sacchi biodegradabili o bidoni non superiori a 80 litri per un massimo di 4 bidoni per utente. Nel DTP viene chiarito che tale servizio potrà essere erogato anche a fronte del pagamento di una specifica tariffa, stabilita dall’Amministrazione comunale. All’Impresa appaltatrice verrà erogata alcuna quota di tale tariffa. 24) In relazione all'art. 13 Ecocentro mobile si chiede di chiarire cosa si intende per attrezzatura multi scomparto e se l'ecocentro mobile può essere allestito con il posizionamento temporaneo di singoli contenitori presidiati per ciascuna tipologia di rifiuto indicata; R: Per Ecocentro Mobile si intende un mezzo con diversi scoparti per le seguenti tipologie di materiali presidiato da un operatore presente addetto alla verifica della conformità del rifiuto conferito:  Ferro e metalli  RAEE di piccole e medie dimensioni  Lampadine  Batterie auto  Pile e batterie diverse da quelle di cui al punto precedente  Farmaci scaduti  Oli minerali e vegetali esausti  Rifiuti inerti  Carta e cartone  Polistirolo da imballaggio  Contenitori etichettati con il simbolo “T” e/o “F  Lattine  Vetro  Cartucce per stampanti e toner  Vernici, inchiostri, adesivi e resine. . Pe le foto vedi file inviato con apposito messaggio PEC 25) In relazione al servizio di spazzamento meccanizzato di cui alla pag. 24 del DTP si chiede conferma che il servizio debba essere svolto 6/7 e non 3/7 considerate le ore minime indicate; R: Si conferma che il servizio debba essere svolto con una squadra composta da 1 autista IV livello con ausilio di un operatore a terra di II livello per un totale di ore/operatori di 1980/ore/anno, con l’utilizzo di una spazzatrice da 4 mc per 990/ore/anno; 26) In relazione all'art. 18 del DTP si chiede di chiarire che frequenze debba avere il servizio di spazzamento dei mercati considerato che alla pagina 24 il servizio viene descritto due volte con modalità differenti; R: Il servizio di spazzamento dei mercati prevede l’ausilio di una spazzatrice; Il servizio di lavaggio e spazzamento dei mercati prevede un servizio di pulizia con l’uso di una lavastrade da 8 mc con cisterna. 27) Si chiede di fare chiarezza in relazione alla frequenza minima di raccolta dei tessili sanitari di cui all'art. 22 del DTP in quando diverge da quanto indicato alla pagina 33 del disciplinare di gara criterio "potenziamento oltre una raccolta minima di 1/7 come previsto dall'art. 20 del DTP". R: Per quanto attiene l’art 22 del DTP si tratta di un refuso. La raccolta prevista per i tessili sanitari prevede un organico di 1 squadra composta da 1 autista di III livello per 330/ore/anno con l’ausilio di un autocarro a costipazione e vasca da 5 mc dovrà essere effettuata con una frequenza di 1/7 in una giornata della settimana diversa da quella destinata alla raccolta del secco residuo che integra anche la raccolta dei tessili sanitari. 28) Si chiede inoltre conferma che nel servizio siano ricomprese le forniture di sacchi per la raccolta dei tessili sanitari. R: Si conferma che nel servizio sono ricomprese le forniture di sacchi per la raccolta dei tessili sanitari.

Chiarimento n. 5

Domanda:

In riferimento alla procedura in oggetto si richiedono i seguenti chiarimenti. DISCIPLINARE DI GARA 1) Al punto 16 CONTENUTO DELLA BUSTA “B” – OFFERTA TECNICA del Disciplinare di Gara (nel seguito DG) viene indicato che L’offerta tecnica ... deve contenere una proposta tecnico-organizzativa comprensiva degli allegati per un massimo di 300 facciate numerate formato A4.” Si chiede: • di chiarire se la copertina e l’indice possono ritenersi esclusi dalle 300 facciate previste; • se le schede tecniche dei mezzi e delle attrezzature, considerata la numerosità delle pagine che andrebbero ad occupare, possono ritenersi escluse dalle 300 facciate previste. 2) Al punto 18.1 CRITERI DI VALUTAZIONE DELL’OFFERTA TECNICA del DG sono previsti due sub-criteri tabellari di attribuzione del punteggio tecnico relativi alle raccolte su chiamata dei rifiuti tessili sanitari. Si chiede: • di verificare il riferimento all’Art. 20, trattandosi probabilmente di un refuso redazionale in quanto il servizio in argomento è normato dall’Art. 22 del Disciplinare Tecnico Prestazionale (nel seguito DTP); • di confermare che il servizio in argomento avvenga “su chiamata”, in quanto tale indicazione non è specificata all’Art. 22 del DTP; • di confermare che il punteggio attribuito ai due sub-criteri è di tipo tabellare e, in caso affermativo, esplicitare l’elemento richiesto per la loro assegnazione; • di confermare che la frequenza minima del servizio posto a base di gara sia “1/7”, in quanto tale indicazione appare discordante rispetto alle indicazioni specificate all’Art. 22 del DTP le quali, a loro volta, appaiono errate per i motivi evidenziati in una successiva richiesta di chiarimento. 3) Al punto 18.1 CRITERI DI VALUTAZIONE DELL’OFFERTA TECNICA del DG è previsto un sub-criterio di attribuzione del punteggio tecnico relativo all’ “incremento dell’obiettivo minimo di raccolta differenziata (81% per la fase intermedia e 85% per la fase a regime) ...”. Considerato che il punteggio è di tipo quantitativo, pertanto assegnato mediante la formula Ci=Ra/Rmax e che viene richiesto di esprimere almeno 2 valori di raccolta differenziata, si chiede di chiarire come verrà applicata la predetta formula e, nello specifico, come verranno calcolati i valori di Ra e Rmax. 4) Al punto 18.2 METODO DI ATTRIBUZIONE DEL COEFFICIENTE PER IL CALCOLO DEL PUNTEGGIO DELL’OFFERTA ECONOMICA del DG è prevista l’assegnazione di due punteggi: 17 e 3 rispettivamente per i ribassi offerti ai servizi base e ai servizi opzionali. Segue descrizione delle formule di calcolo applicate per il calcolo dei due punteggi. Considerato che nei Modelli 9 allegati al DG è prevista la possibilità di esprimere un unico ribasso valido “Per i servizi base ed i servizi opzionali a misura dell’elenco prezzi soggetti a ribasso per l’intera durata dell’appalto”, si chiede: • di chiarire se è il concorrente deve esprimere due ribassi differenti per i servizi base e per i servizi opzionali, ovvero se il ribasso da offrire è unico e valido per entrambe le tipologie di servizi; • nel caso in cui sia corretta la prima interpretazione, di pubblicare i Modelli 9 rettificati; • nel caso in cui sia corretta la seconda interpretazione, di rettificare quanto indicato al punto 18.2 del DG. 5) Al punto 18.2 METODO DI ATTRIBUZIONE DEL COEFFICIENTE PER IL CALCOLO DEL PUNTEGGIO DELL’OFFERTA ECONOMICA del DG è prevista la riparametrazione del punteggio tecnico. Facendo riferimento alla tabella “Offerta tecnica - elementi di valutazione e relativi punteggi” riportata nel punto 18.1 del DG si chiede di confermare che con il termine “singolo criterio” siano intesi i punteggi di cui alla quarta colonna. CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO 6) Nell’indice viene riportata la seguente voce “ART. 33 - Cantiere dei servizi messo a disposizione dal Comune”. Si chiede di confermare che trattasi di un refuso redazionale. 7) All’art. 2 del Capitolato Speciale d’Appalto (nel seguito CSA) è specificato che “l’I.A. sarà tenuta a eseguire i servizi, per il corrispettivo oggetto di aggiudicazione, anche qualora il numero reale (a titolo esemplificativo, “di utenze domestiche e non domestiche, di superfici di strade, piazze, parchi, il n. di manifestazioni o eventi e ogni altra grandezza del DTP”) si discostasse, per eccesso, fino al 20%, dai valori indicati dei sopramenzionati Allegati del DTP.” Inoltre, all’art. 5 del CSA è specificato che “l'Impresa aggiudicataria è obbligata ad accettare ed a svolgere tali modifiche alle medesime condizioni contrattuali, fino alla concorrenza, in diminuzione ovvero in aumento, del 20 % dell’ammontare complessivo del contratto di appalto”. Si pone all’attenzione di codesta Stazione Appaltante che la percentuale di invariabilità del corrispettivo del 20% risulta illogica oltre che sproporzionata, A seguito di un’attenta analisi della “Pianificazione economico-finanziaria e valutazione dei costi del servizio” riportata nel Capitolo 5 del Piano Industriale a base di gara, si evince che oltre a non apparire quotata una serie di servizi posti a base di gara, l’incidenza degli utili e delle spese generali appare abbondantemente inferiore. Per quanto evidenziato si chiede di adeguare l’alea prevista a valori percentuali ragionevoli e compatibili con gli utili posti a base di gara. 8) All’art. 5 del CSA è specificato che “l'Impresa aggiudicataria è obbligata ad accettare ed a svolgere tali modifiche alle medesime condizioni contrattuali, fino alla concorrenza, in diminuzione ovvero in aumento, del 20 % dell’ammontare complessivo del contratto di appalto”. Si pone all’attenzione di codesta Stazione Appaltante che nell’ipotesi in cui nel corso dell’appalto insorgesse una modifica dell’oggetto del contratto con conseguente variazione degli investimenti effettuati dall’Impresa Aggiudicataria (nel seguito IA), quali ad esempio i mezzi o le attrezzature, ne deriverebbe gli oneri sostenuti per questi ultimi non verrebbero in parte o totalmente riconosciuti. Per quanto evidenziato si chiede di adeguare la condizione contrattuale escludendo dall’alea di invariabilità del corrispettivo gli investimenti sostenuti dall’IA. 9) All’art. 10 del CSA “CONTROLLO DEL COMUNE ED OBBLIGHI DELL’I.A.” è specificato che “Dovrà essere onere dell’I.A. allestire presso gli uffici indicati dal Comune di Capoterra, una postazione di controllo dotata di tutte le unità hardware e software necessarie per svolgere la necessaria attività di gestione e monitoraggio del servizio.”. Considerate le diverse funzionalità dei software impiegabili si chiede di chiarire se l’indicazione “attività di gestione” trattasi di un refuso redazionale, in quanto la gestione del servizio risulta essere un obbligo contrattuale esclusiva dell’IA. 10) All’art. 14 del CSA “AMMONTARE DELL’APPALTO” vengono riportate due formule che verranno applicate, fatta salva un’alea di invariabilità del +-20%, per la determinazione dell’ammontare annuo dell’appalto in funzione delle percentuali effettive di esposizione (media ponderata) dei rifiuti urbani residui non recuperabili rispetto a quelle poste a base di gara. Le percentuali di esposizione poste a base di gara sono riportate all’Art. 5 del Disciplinare tecnico di gara e sono le seguenti: Si evidenzia quanto segue: • le percentuali di esposizione dei bidoni carrellati sono state quantificate in maniera tale da rendere possibile esclusivamente una diminuzione dell’importo contrattuale, essendo matematicamente impossibile il caso contrario. Infatti, anche considerando l’ipotesi più favorevole per la quale il parco contenitori è composto da soli mastelli di 30-40 lt, la media ponderata posta a base di gara sarebbe pari all’80%; considerata l’alea del 20%, l’unica possibilità che determinerebbe un aumento del canone si realizzerebbe nell’ipotesi che la media ponderata delle esposizioni effettive superi il 100% (80% a base di gara + 20% di alea). Tale condizione, come anticipato, è matematicamente impossibile; • considerata la stagionalità delle utenze domestiche legata alla stagione turistica i valori del 100% posti a base di gara non risultano possibili, anche alla luce di percentuali di esposizione poste a base di gara dalla stessa società che ha elaborato i documenti tecnici in esame. Nello specifico si fa riferimento al Comune di Sestu, anch’esso appartenente all’area metropolitana di Cagliari ma nel quale sono del tutto assenti fenomeni da fluttuazione turistica, nel quale – a parità di frequenze di raccolta – le percentuali di esposizione poste a base di gara per il medesimo servizio sono le seguenti: e appare ininfluente il fatto che al posto dei mastelli da 30-40 lt siano previsti sacchi da 70 lt, in quanto come ben noto la loro percentuale di effettivo riempimento, considerata la necessità di chiudere i sacchi e l’impossibilità di comprimere il rifiuto nel secondo caso, è analoga nei due casi; • il metodo di calcolo previsto non tiene conto che al diminuire delle esposizioni del rifiuto secco residuo si contrappongono degli incrementi di esposizione delle restanti matrici di rifiuto (organico, plastica, vetro/metalli, carta e cartoni) per le quali, pertanto, dovrebbe essere previsto un conseguente -e dovuto- incremento del corrispettivo; • il metodo di calcolo previsto influisce su tutto il corpo dell’appalto, ovvero anche su servizi avulsi dalle attività di raccolta in quanto; “Il canone annuo del servizio a regime (dall’anno di introduzione del servizio di tariffazione puntuale) varierà inoltre in funzione delle percentuali di esposizione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani residui non recuperabili”. Tale previsione risulta illogica e immotivatamente dannosa per l’IA in quanto nell’oggetto dell’appalto sono inclusi molteplici e consistenti servizi di pulizia del territorio, servizi di gestione del centro di raccolta o delle isole ecologiche mobili, i quali non subiscono variazioni dipendenti dalla percentuale di esposizione del rifiuto secco residuo. Per quanto sopra evidenziato, considerata la particolare condizione matematica della formula prevista che rende possibili esclusivamente riduzioni del canone del servizio, si chiede di rettificare l’Art. 14 del DTP: • riducendo l’alea di invariabilità del corrispettivo dal 20% al 5%; • riducendo le percentuali di esposizione poste a base di gara a valori realistici, in linea con quanto già riportato in altri contesti del territorio peraltro non penalizzati dalle variabilità stagionali di Capoterra; • di limitare la variabilità del canone del servizio alla sola raccolta del rifiuto secco residuo, risultando la sua estensione illogica per le raccolte delle altre tipologie di rifiuto, nonché immotivata per i servizi diversi da quelli della raccolta. 11) All’art. 14 del CSA “AMMONTARE DELL’APPALTO” viene indicato che “Sono inoltre stati computati i costi di gestione amministrativa e l’utile di impresa nell’importo posto a base di gara”. Si chiede di chiarire l’ammontare delle due voci richiamate, in quanto non esplicitate nel Piano Industriale 12) Art. 16 del CSA “ADEGUAMENTO E VARIAZIONE DEI SERVIZI” viene indicato che “L'I.A. si impegna ad aumentare, estendere o variare, su richiesta del Comune di Capoterra, i servizi indicati nel presente Capitolato all’art. 2 e all’art. 5. In tale ipotesi, il corrispettivo verrà adeguato sulla base di una dettagliata Relazione tecnico-finanziaria prodotta dal Comune di Capoterra in base ai costi previsti nello specifico elenco prezzi (Allegato 1 del DTP) ed assumendo, per la valutazione economica dell’adeguamento del corrispettivo, anche i ribassi di costo unitari indicati nell’offerta economica formulata dall’I.A.”. Ed ancora: “Nel caso in cui, invece, fosse necessario introdurre nell’appalto servizi diversi od aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente previsti e specificati nell’elenco prezzi, per la loro valutazione i nuovi prezzi saranno fissati secondo i principi di cui all’art. 106 D.lgs. 50/2016 e s.m.i. e secondo le modalità illustrate nelle Linee guida sulle modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell'esecuzione, approvate con DM 7 marzo 2018, n. 49 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.” Si evidenzia che in entrambi i casi le modalità di calcolo dell’importo economico derivante dalla variazione dei servizi risulta incompatibile e in contrasto con i dettati previsti agli Artt. 2 e 5 del CSA. Si chiede, pertanto, di chiarire i criteri di calcolo del corrispettivo al variare dei servizi. 13) All’art. 32 del CSA “MEZZI E ATTREZZATURE” vengono indicati “sacchi in polietilene di colore grigio semitrasparente velato da litri 70-80 per la raccolta del residuo indifferenziato”. Si chiede di chiarire se per la raccolta del rifiuto secco residuo verranno impiegati i predetti sacchi da 70-80 lt o, come indicato all’Art. 14 del CSA, mastelli da 30-40 lt. Qualora venissero impiegati i sacchetti, per quanto indicato all’Art. 4 del CSA se ne chiedono i quantitativi minimi da forniture annualmente. DISCIPLINARE TECNICO PRESTAZIONALE 14) All’art. 2 del DTP “GESTIONE DELLA FASE TRANSITORIA” viene riportato “Rimane a carico delle Imprese concorrenti provvedere ad una verifica delle modalità operative della gestione attuale, secondo le indicazioni contenute nel contratto vigente”. Stante la condizione prevista, si chiede di pubblicare copia del contratto vigente completo di tutti i relativi allegati. 15) All’art. 4 del DTP “MODALITA’ ORGANIZZATIVE” viene indicato “sacchetti semitrasparenti per plastica e lattine da 110-120 litri dovrà essere pari a 688.608 sacchetti all’anno”. Si chiede: • di chiarire se l’indicazione “per plastica e lattine” è un refuso redazionale, in quanto nei seguenti artt. 8 e 9 vengono previste le raccolte di vetro e lattine congiunti e di plastica monomateriale; • di chiarire se anche i sacchi pel la plastica e lattine (o per la sola plastica) devono essere dotati di tag UHF. 16) All’art. 4 del DTP “MODALITA’ ORGANIZZATIVE” sono riportate le tabelle di descrizione sintetica del servizio per i periodi BASE e ESTIVO. Si riscontra che nel testo contenuto nelle colonne “utenze domestiche” e “utenze non domestiche” sono presenti parti di testo cancellate e il contenuto non è sempre leggibile o soggetto a interpretazioni diverse: Si chiede di ripubblicare le tabelle correttamente compilate. 17) All’art. 5 del DTP “GESTIONE DELLA FASE TRANSITORIA” viene riportato “I sacchetti semitrasparenti dotati di transponder per ogni famiglia saranno forniti dall’I.A.”. Si chiede di chiarire se il servizio prevede la fornitura dei predetti sacchi o di mastelli da 30-40 lt. 18) All’Art. 12 del DTP “RACCOLTA DEI RIFIUTI INGOMBRANTI” viene prescritto che “L’ingombrante non destinato al Centro del Riuso verrà successivamente selezionato nelle diverse componenti (ferroso, mobili, materassi, apparecchiature elettroniche, altri ingombranti etc.)” e quando disponibile il nuovo Centro Comunale di Raccolta, stoccato in distinti container scarrabili e successivamente conferito alle piattaforme di selezione/trattamento autorizzate.” E ancora: “Per quanto riguarda gli istituti scolastici una volta all’anno dovrà essere erogato anche il servizio di separazione legno/ferro previa raccolta”. • per quanto richiesto fino alla messa in servizio del Centro Comunale di Raccolta è richiesto all’IA di effettuare attività di selezione (e preventiva cernita). Se ne chiedono le modalità poste a base di gara, stante il fatto che per le attività richieste l’operatore deve essere dotato di apposita impiantistica debitamente autorizzata; • si chiede di indicare le modalità di gestione dei rifiuti ingombranti fino alla messa in servizio del Centro Comunale di Raccolta e successivamente, in quanto nei Capitoli 4 e 5 del Piano Industriale posto a base di gara tale servizio non appare quantificato né in termini di risorse né economicamente. 19) All’Art. 14 del DTP “ISOLA ECOLOGICA INFORMATIZZATA” viene previsto il mezzo “costipatore a doppia vasca” che gestirà un servizio di “svuotamento contenitori”. Si chiede se le indicazioni fornite nella descrizione del servizio, ovvero “svuotamento contenitori” e “impiego di un costipatore doppia vasca” siano da intendersi refusi redazionali, in quanto non appaiono pertinenti al servizio richiesto. Nel caso in cui si trattasse di refusi, si chiedono le indicazioni revisionate per la definizione del servizio posto a base di gara. 20) All’Art. 14 del DTP “ISOLA ECOLOGICA INFORMATIZZATA” vengono richiesti i seguenti impieghi “nel servizio base per almeno 62 ore; nel servizio estivo per almeno 42 ore.”. Si chiede di confermare che gli impieghi orari sono riferiti ai periodi, rispettivamente 9 e 3 mesi. 21) All’Art. 15 del DTP “RIMOZIONE DEI RIFIUTI ABBANDONATI, RIMOZIONE DEI RIFIUTI DALLE SPIAGGE, CARCASSE ANIMALI, SIRINGHE ED ESCREMENTI ANIMALI” per il servizio di rimozione dei rifiuti abbandonati viene prescritto il mezzo “autocarro a vasca da 25 mc e con gru”. Si chiede se l’indicazione fornita sia da intendersi un refuso redazionale, in quanto il mezzo indicato non appare pertinente al servizio richiesto. Nel caso in cui si trattasse di un refuso, si chiedono le indicazioni revisionate per la definizione del servizio posto a base di gara. 22) All’Art. 18 del DTP “SPAZZAMENTO E LAVAGGIO MANUALE E MECCANIZZATO DEL SUOLO PUBBLICO” per lo spazzamento meccanizzato, si prevede che l’I.A. concordi con l’Amministrazione la predisposizione dei divieti di sosta e che le spese per l’acquisto, l’installazione e/o lo spostamento della segnaletica stradale mobile e/o fissa per vietare la sosta delle auto dovranno essere a carico dell’I.A. Si chiede di fornire il dettaglio con relative informazioni tabellari e planimetriche dei cartelli fissi di divieto di sosta attualmente installati. 23) All’Art. 22 del DTP “RACCOLTA DEI TESSILI SANITARI” viene indicato che “Per la raccolta integrativa dei tessili sanitari sarà svolto con una modalità di raccolta "porta a porta”. Si chiede di confermare che il servizio, come specificato nel DG, è a chiamata. 24) All’Art. 22 del DTP “RACCOLTA DEI TESSILI SANITARI” si fa riferimento “alle utenze che utilizzano tessili sanitari per incontinenti o pannolini per neonati inseriti in un apposito elenco fornito dal Comune di Capoterra”. Si chiede di fornire un’indicazione quantitativa dei potenziali utenti aventi diritto, risultando diversamente impossibile per i concorrenti quantificare il servizio richiesto. 25) All’Art. 22 del DTP “RACCOLTA DEI TESSILI SANITARI” viene prescritto che “Il Servizio sarà effettuato con una frequenza di 4/7 in giornate differenti da quelle destinate per la raccolta del secco residuo, raggiungendo dunque una frequenza totale di possibile conferimento pari a 6/7”. Si chiede: • di confermare le frequenze del servizio in quanto incompatibili rispetto a quanto previsto dall’Art. 4 del DTP, che indica frequenze diverse per la raccolta del secco residuo, ma anche rispetto a quanto previsto al punto 18.1 del DG, come già riscontrato nella richiesta di chiarimento n. 2; • di confermare che la frequenza complessiva degli interventi settimanali sia pari a 6/7, in quanto le ore/anno poste a base di gara per il servizio appaiono incompatibili. Si evidenzia che se così fosse, alla luce di quanto indicato, ovvero che “per il servizio proposto la I.A. dovrà garantire tutto l’anno un organico di 1 squadra composta da un autista III liv. per 330 ore/anno”, ne deriverebbe che ogni intervento posto a base di gara ha durata media di 1,05 ore, comprensiva di tempi di partenza e rientro, spostamenti e scarico a destino. Tale orario è palesemente incompatibile rispetto alla possibile fattibilità del servizio richiesto. Qualora le frequenze non venissero confermate e si trattasse di refusi redazionali, si chiede di fornire le indicazioni revisionate del servizio. 26) All’Art. 23 del DTP “SERVIZI CIMITERIALI” viene prescritto il mezzo “costipatore a doppia vasca”. Si chiede se l’indicazione fornita sia da intendersi un refuso redazionale, in quanto il mezzo indicato non appare pertinente al servizio richiesto. Nel caso in cui si trattasse di un refuso, si chiedono le indicazioni revisionate per la definizione del servizio posto a base di gara. 27) All’Art. 25 del DTP “CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA” viene indicato che “Sono a carico dell’I.A. tutte le attività necessarie per l’ottenimento delle eventuali autorizzazioni necessarie all’apertura ed alla gestione della piattaforma”. • per quanto riportato all’inizio dell’articolo richiamato si evince che la procedura è già stata avviata dall’Amministrazione comunale, si chiede di confermare che si tratta di un refuso redazionale e che tale indicazione debba essere stralciata. • diversamente si chiede di esplicitare lo stato di fatto della procedura, pubblicare gli atti relativi e quantificare i costi sostenuti o non sostenuti ma già contrattualizzati da porre a carico dell’IA. 28) All’Art. 25 del DTP “CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA” viene previsto che “l’I.A. dovrà attivare la gestione di un sistema elettronico per il controllo degli accessi e l’identificazione automatica degli utenti”. Si chiede di chiarire: • se il predetto sistema elettronico deve essere fornito dall’IA o se è già previsto nella realizzazione dell’ecocentro a cura dalla Stazione appaltante; • se la realizzazione dell’ecocentro a cura della stazione appaltante prevede la realizzazione di un sistema di videosorveglianza. RICHIESTA DOCUMENTI A. Al fine di acquisire le informazioni necessarie per la presentazione degli elaborati tecnico-progettuali richiesti, siamo a richiedere la pubblicazione della banca dati TARI del Comune contenente almeno le seguenti informazioni non sensibili: • indirizzo in cui è dislocata l’utenza (via e numero civico, località, ...); • tipologia utenza (domestica o non domestica); • codice tipologico utenza (da DPR 158/99 e seguenti); • superficie dei locali interessati. B. Si chiede di ripubblicare l’Allegato 4a al CSA in quanto non è possibile visualizzarlo; C. Si chiede di pubblicare l’Allegato 3 del Disciplinare Tecnico Prestazionale, in quanto mancante delle informazioni previste e indispensabile ai sensi dell’Art. 31 del CSA. D. Si chiede di fornire copia del progetto del futuro Centro di Raccolta Comunale, anche in versione “di massima”, in quanto indispensabile per la definizione degli impegni posti a base di gara ai sensi dell’Art. 25 del DTP. Considerata l’elevata quantità e rilevanza sia della documentazione che dei chiarimenti richiesti, con la presente si formalizza, altresì, la richiesta di un’adeguata proroga dei termini di presentazione delle offerte, ritenuta indispensabile per rendere possibile la corretta valutazione degli atti di gara e la conseguente redazione delle offerte tecnica ed economica.

Risposta:

1) Al punto 16 CONTENUTO DELLA BUSTA “B” – OFFERTA TECNICA del Disciplinare di Gara (nel seguito DG) viene indicato che L’offerta tecnica ... deve contenere una proposta tecnico-organizzativa comprensiva degli allegati per un massimo di 300 facciate numerate formato A4.” Si chiede: • di chiarire se la copertina e l’indice possono ritenersi esclusi dalle 300 facciate previste; • se le schede tecniche dei mezzi e delle attrezzature, considerata la numerosità delle pagine che andrebbero ad occupare, possono ritenersi escluse dalle 300 facciate previste. R: Le 300 pagine massime includono la copertina, l’indice e le schede tecniche. 2) Al punto 18.1 CRITERI DI VALUTAZIONE DELL’OFFERTA TECNICA del DG sono previsti due sub-criteri tabellari di attribuzione del punteggio tecnico relativi alle raccolte su chiamata dei rifiuti tessili sanitari. Si chiede: a) di verificare il riferimento all’Art. 20, trattandosi probabilmente di un refuso redazionale in quanto il servizio in argomento è normato dall’Art. 22 del Disciplinare Tecnico Prestazionale (nel seguito DTP); b) di confermare che il servizio in argomento avvenga “su chiamata”, in quanto tale indicazione non è specificata all’Art. 22 del DTP; c) di confermare che il punteggio attribuito ai due sub-criteri è di tipo tabellare e, in caso affermativo, esplicitare l’elemento richiesto per la loro assegnazione; d) di confermare che la frequenza minima del servizio posto a base di gara sia “1/7”, in quanto tale indicazione appare discordante rispetto alle indicazioni specificate all’Art. 22 del DTP le quali, a loro volta, appaiono errate per i motivi evidenziati in una successiva richiesta di chiarimento. R: In riferimento alle richieste formulate si chiarisce quanto segue: a) Si conferma che il riferimento all’art. 20 va considerato quale refuso e che il riferimento corretto è all’art. 22; b) si conferma che il servizio in argomento non avviene “su chiamata” ma in forma regolare alle utenze che utilizzano tessili sanitari per incontinenti o pannolini per neonati inseriti in un apposito elenco fornito dal Comune di Capoterra come esplicitato nell’art. 22 del DTP; c); si confermare che il punteggio attribuito ai due sub-criteri è di tipo tabellare. L’assegnazione del punteggio massimo verrà attribuito al soggetto che garantire la frequenza maggiore per tale servizio. Agli altri offerenti verrà assegnato un punteggio proporzionalmente inferiore. d) La frequenza minima è stata indicata nell’art. 22 del DTP che recita “Il Servizio sarà effettuato con una frequenza di 4/7 in giornate differenti da quelle destinate per la raccolta del secco residuo, raggiungendo dunque una frequenza totale di possibile conferimento pari a 6/7.” 3) Al punto 18.1 CRITERI DI VALUTAZIONE DELL’OFFERTA TECNICA del DG è previsto un sub-criterio di attribuzione del punteggio tecnico relativo all’ “incremento dell’obiettivo minimo di raccolta differenziata (81% per la fase intermedia e 85% per la fase a regime) ...”. Considerato che il punteggio è di tipo quantitativo, pertanto assegnato mediante la formula Ci=Ra/Rmax e che viene richiesto di esprimere almeno 2 valori di raccolta differenziata, si chiede di chiarire come verrà applicata la predetta formula e, nello specifico, come verranno calcolati i valori di Ra e Rmax. R: Il punteggio verrà assegnato considerando che il punteggio Ci=Ra/Rmax relativo al valore all’incremento rispetto all’obiettivo minimo per la fase intermedia verrà moltiplicato per il coefficiente 0,125 (calcolato considerando che tale valore si riferisce ad un unico anno di appalto sul totale degli 8 anni di appalto) mentre il valore al punteggio Ci=Ra/Rmax relativo all’incremento rispetto all’obiettivo minimo per la fase a regime verrà moltiplicato per il coefficiente 0,875 (calcolato considerando che tale valore si riferisce a 7 anni di appalto sul totale degli 8 anni di appalto). 4) Al punto 18.2 METODO DI ATTRIBUZIONE DEL COEFFICIENTE PER IL CALCOLO DEL PUNTEGGIO DELL’OFFERTA ECONOMICA del DG è prevista l’assegnazione di due punteggi: 17 e 3 rispettivamente per i ribassi offerti ai servizi base e ai servizi opzionali. Segue descrizione delle formule di calcolo applicate per il calcolo dei due punteggi. Considerato che nei Modelli 9 allegati al DG è prevista la possibilità di esprimere un unico ribasso valido “Per i servizi base ed i servizi opzionali a misura dell’elenco prezzi soggetti a ribasso per l’intera durata dell’appalto”, si chiede: • di chiarire se è il concorrente deve esprimere due ribassi differenti per i servizi base e per i servizi opzionali, ovvero se il ribasso da offrire è unico e valido per entrambe le tipologie di servizi; • nel caso in cui sia corretta la prima interpretazione, di pubblicare i Modelli 9 rettificati; • nel caso in cui sia corretta la seconda interpretazione, di rettificare quanto indicato al punto 18.2 del DG. R: Si conferma che il ribasso da offrire è unico e valido per entrambe le tipologie di servizi. Non si ritiene di dover rettificare quanto indicato al punto 18.2 del DG. 5) Al punto 18.2 METODO DI ATTRIBUZIONE DEL COEFFICIENTE PER IL CALCOLO DEL PUNTEGGIO DELL’OFFERTA ECONOMICA del DG è prevista la riparametrazione del punteggio tecnico. Facendo riferimento alla tabella “Offerta tecnica - elementi di valutazione e relativi punteggi” riportata nel punto 18.1 del DG si chiede di confermare che con il termine “singolo criterio” siano intesi i punteggi di cui alla quarta colonna. R: Si conferma che con il termine “singolo criterio” sono intesi i punteggi di cui alla quarta colonna delle tabelle di pag. 31-33 del DG. Considerando che nel file pdf pubblicato del DG si riporta di seguito il titolo delle colonne: 1) Servizi/Funzionalità 2) P.ti max 3) Criteri 4) P.ti max 5) Sub-criteri 6) punti D max 7) punti Q max 8) punti T max 9) Descrizione argomentata CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO 6) Nell’indice viene riportata la seguente voce “ART. 33 - Cantiere dei servizi messo a disposizione dal Comune”. Si chiede di confermare che trattasi di un refuso redazionale. R: Si conferma che relativamente all’Art 33 per la parte “Cantiere dei servizi messo a disposizione dal Comune” trattasi di un refuso redazionale. 7) All’art. 2 del Capitolato Speciale d’Appalto (nel seguito CSA) è specificato che “l’I.A. sarà tenuta a eseguire i servizi, per il corrispettivo oggetto di aggiudicazione, anche qualora il numero reale (a titolo esemplificativo, “di utenze domestiche e non domestiche, di superfici di strade, piazze, parchi, il n. di manifestazioni o eventi e ogni altra grandezza del DTP”) si discostasse, per eccesso, fino al 20%, dai valori indicati dei sopramenzionati Allegati del DTP.” Inoltre, all’art. 5 del CSA è specificato che “l'Impresa aggiudicataria è obbligata ad accettare ed a svolgere tali modifiche alle medesime condizioni contrattuali, fino alla concorrenza, in diminuzione ovvero in aumento, del 20 % dell’ammontare complessivo del contratto di appalto”. Si pone all’attenzione di codesta Stazione Appaltante che la percentuale di invariabilità del corrispettivo del 20% risulta illogica oltre che sproporzionata, A seguito di un’attenta analisi della “Pianificazione economico-finanziaria e valutazione dei costi del servizio” riportata nel Capitolo 5 del Piano Industriale a base di gara, si evince che oltre a non apparire quotata una serie di servizi posti a base di gara, l’incidenza degli utili e delle spese generali appare abbondantemente inferiore. Per quanto evidenziato si chiede di adeguare l’alea prevista a valori percentuali ragionevoli e compatibili con gli utili posti a base di gara. R: Si ritiene che la percentuale di invariabilità del corrispettivo del 20% sia corretta e quindi non si ritiene di poter accogliere la richiesta di modificare l’alea prevista. 8) All’art. 5 del CSA è specificato che “l'Impresa aggiudicataria è obbligata ad accettare ed a svolgere tali modifiche alle medesime condizioni contrattuali, fino alla concorrenza, in diminuzione ovvero in aumento, del 20 % dell’ammontare complessivo del contratto di appalto”. Si pone all’attenzione di codesta Stazione Appaltante che nell’ipotesi in cui nel corso dell’appalto insorgesse una modifica dell’oggetto del contratto con conseguente variazione degli investimenti effettuati dall’Impresa Aggiudicataria (nel seguito IA), quali ad esempio i mezzi o le attrezzature, ne deriverebbe gli oneri sostenuti per questi ultimi non verrebbero in parte o totalmente riconosciuti. Per quanto evidenziato si chiede di adeguare la condizione contrattuale escludendo dall’alea di invariabilità del corrispettivo gli investimenti sostenuti dall’IA. R: Si ritiene che la percentuale di invariabilità del corrispettivo del 20% sia corretta e quindi non si ritiene di poter accogliere la richiesta di modificare l’alea prevista. 9) All’art. 10 del CSA “CONTROLLO DEL COMUNE ED OBBLIGHI DELL’I.A.” è specificato che “Dovrà essere onere dell’I.A. allestire presso gli uffici indicati dal Comune di Capoterra, una postazione di controllo dotata di tutte le unità hardware e software necessarie per svolgere la necessaria attività di gestione e monitoraggio del servizio.”. Considerate le diverse funzionalità dei software impiegabili si chiede di chiarire se l’indicazione “attività di gestione” trattasi di un refuso redazionale, in quanto la gestione del servizio risulta essere un obbligo contrattuale esclusiva dell’I.A. R: Si conferma integralmente quanto previsto all’art 10 del CSA con l’unica esclusione dell’indicazione “attività di gestione” da considerarsi un refuso redazionale. 10) All’art. 14 del CSA “AMMONTARE DELL’APPALTO” vengono riportate due formule che verranno applicate, fatta salva un’alea di invariabilità del +-20%, per la determinazione dell’ammontare annuo dell’appalto in funzione delle percentuali effettive di esposizione (media ponderata) dei rifiuti urbani residui non recuperabili rispetto a quelle poste a base di gara. Le percentuali di esposizione poste a base di gara sono riportate all’Art. 5 del Disciplinare tecnico di gara e sono le seguenti: Si evidenzia quanto segue: • le percentuali di esposizione dei bidoni carrellati sono state quantificate in maniera tale da rendere possibile esclusivamente una diminuzione dell’importo contrattuale, essendo matematicamente impossibile il caso contrario. Infatti, anche considerando l’ipotesi più favorevole per la quale il parco contenitori è composto da soli mastelli di 30-40 lt, la media ponderata posta a base di gara sarebbe pari all’80%; considerata l’alea del 20%, l’unica possibilità che determinerebbe un aumento del canone si realizzerebbe nell’ipotesi che la media ponderata delle esposizioni effettive superi il 100% (80% a base di gara + 20% di alea). Tale condizione, come anticipato, è matematicamente impossibile; • considerata la stagionalità delle utenze domestiche legata alla stagione turistica i valori del 100% posti a base di gara non risultano possibili, anche alla luce di percentuali di esposizione poste a base di gara dalla stessa società che ha elaborato i documenti tecnici in esame. Nello specifico si fa riferimento al Comune di Sestu, anch’esso appartenente all’area metropolitana di Cagliari ma nel quale sono del tutto assenti fenomeni da fluttuazione turistica, nel quale – a parità di frequenze di raccolta – le percentuali di esposizione poste a base di gara per il medesimo servizio sono le seguenti: e appare ininfluente il fatto che al posto dei mastelli da 30-40 lt siano previsti sacchi da 70 lt, in quanto come ben noto la loro percentuale di effettivo riempimento, considerata la necessità di chiudere i sacchi e l’impossibilità di comprimere il rifiuto nel secondo caso, è analoga nei due casi; • il metodo di calcolo previsto non tiene conto che al diminuire delle esposizioni del rifiuto secco residuo si contrappongono degli incrementi di esposizione delle restanti matrici di rifiuto (organico, plastica, vetro/metalli, carta e cartoni) per le quali, pertanto, dovrebbe essere previsto un conseguente -e dovuto- incremento del corrispettivo; • il metodo di calcolo previsto influisce su tutto il corpo dell’appalto, ovvero anche su servizi avulsi dalle attività di raccolta in quanto; “Il canone annuo del servizio a regime (dall’anno di introduzione del servizio di tariffazione puntuale) varierà inoltre in funzione delle percentuali di esposizione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani residui non recuperabili”. Tale previsione risulta illogica e immotivatamente dannosa per l’IA in quanto nell’oggetto dell’appalto sono inclusi molteplici e consistenti servizi di pulizia del territorio, servizi di gestione del centro di raccolta o delle isole ecologiche mobili, i quali non subiscono variazioni dipendenti dalla percentuale di esposizione del rifiuto secco residuo. Per quanto sopra evidenziato, considerata la particolare condizione matematica della formula prevista che rende possibili esclusivamente riduzioni del canone del servizio, si chiede di rettificare l’Art. 14 del DTP: • riducendo l’alea di invariabilità del corrispettivo dal 20% al 5%; • riducendo le percentuali di esposizione poste a base di gara a valori realistici, in linea con quanto già riportato in altri contesti del territorio peraltro non penalizzati dalle variabilità stagionali di Capoterra; • di limitare la variabilità del canone del servizio alla sola raccolta del rifiuto secco residuo, risultando la sua estensione illogica per le raccolte delle altre tipologie di rifiuto, nonché immotivata per i servizi diversi da quelli della raccolta. R: L’interpretazione del CSA illustrata nel quesito in relazione all’alea di aumento o diminuzione percentuale degli svuotamenti effettivi in corso di appalto non risulta corretta. In particolare, per quanto riguarda i mastelli la percentuale di esposizione oltre la quale dovrà essere calcolato l’adeguamento in aumento è pari al 96% (cioè l’80% maggiorato del 16% che corrisponde al 20% dell’80% di quota di esposizione posto come base per il calcolo) mentre la percentuale di esposizione al di sotto della quale dovrà essere calcolato l’adeguamento in diminuzione è pari al 64% (cioè l’80% detratto il 16%). Si conferma inoltre che la variabilità del canone del servizio ai sensi dell’art. 14 del CSA risulta limitata alla sola raccolta del rifiuto secco residuo come esplicitato all’art. 14 del CSA che recita “Il canone annuo del servizio a regime (dall’anno di introduzione del servizio di tariffazione puntuale) varierà inoltre in funzione delle percentuali di esposizione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani residui non recuperabili (con esclusione dei rifiuti ingombranti).”. 11) All’art. 14 del CSA “AMMONTARE DELL’APPALTO” viene indicato che “Sono inoltre stati computati i costi di gestione amministrativa e l’utile di impresa nell’importo posto a base di gara”. Si chiede di chiarire l’ammontare delle due voci richiamate, in quanto non esplicitate nel Piano Industriale. R: I costi di gestione ed utile di impresa ammontano complessivamente al 14 % come riportato al cap. 5.1 del Piano Industriale. 12) Art. 16 del CSA “ADEGUAMENTO E VARIAZIONE DEI SERVIZI” viene indicato che “L'I.A. si impegna ad aumentare, estendere o variare, su richiesta del Comune di Capoterra, i servizi indicati nel presente Capitolato all’art. 2 e all’art. 5. In tale ipotesi, il corrispettivo verrà adeguato sulla base di una dettagliata Relazione tecnico-finanziaria prodotta dal Comune di Capoterra in base ai costi previsti nello specifico elenco prezzi (Allegato 1 del DTP) ed assumendo, per la valutazione economica dell’adeguamento del corrispettivo, anche i ribassi di costo unitari indicati nell’offerta economica formulata dall’I.A.”. Ed ancora: “Nel caso in cui, invece, fosse necessario introdurre nell’appalto servizi diversi od aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente previsti e specificati nell’elenco prezzi, per la loro valutazione i nuovi prezzi saranno fissati secondo i principi di cui all’art. 106 D.lgs. 50/2016 e s.m.i. e secondo le modalità illustrate nelle Linee guida sulle modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell'esecuzione, approvate con DM 7 marzo 2018, n. 49 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.” Si evidenzia che in entrambi i casi le modalità di calcolo dell’importo economico derivante dalla variazione dei servizi risulta incompatibile e in contrasto con i dettati previsti agli Artt. 2 e 5 del CSA. Si chiede, pertanto, di chiarire i criteri di calcolo del corrispettivo al variare dei servizi. R: Quanto stabilito all’art. 16 non risulta in contrasto con il dettato degli Artt. 2 e 5 del CSA. I criteri di calcolo del corrispettivo al variare dei servizi risultano chiaramente esplicitati nel suddetto art. 16. 13) All’art. 32 del CSA “MEZZI E ATTREZZATURE” vengono indicati “sacchi in polietilene di colore grigio semitrasparente velato da litri 70-80 per la raccolta del residuo indifferenziato”. Si chiede di chiarire se per la raccolta del rifiuto secco residuo verranno impiegati i predetti sacchi da 70-80 lt o, come indicato all’Art. 14 del CSA, mastelli da 30-40 lt. Qualora venissero impiegati i sacchetti, per quanto indicato all’Art. 4 del CSA se ne chiedono i quantitativi minimi da forniture annualmente. DISCIPLINARE TECNICO PRESTAZIONALE R: La menzione relativa ai sacchetti riportata all’art 32 del CSA è da considerarsi un refuso. La raccolta del secco residuo sarà effettuata con l’utilizzo di mastelli da 30/40 lt come correttamente riportato all’Art. 14 del CSA e nelle tabelle riassuntive a pag. 9 e successive del DTP. 14) All’art. 2 del DTP “GESTIONE DELLA FASE TRANSITORIA” viene riportato “Rimane a carico delle Imprese concorrenti provvedere ad una verifica delle modalità operative della gestione attuale, secondo le indicazioni contenute nel contratto vigente”. Stante la condizione prevista, si chiede di pubblicare copia del contratto vigente completo di tutti i relativi allegati. Vedi file inviato con apposito messaggio PEC 15) All’art. 4 del DTP “MODALITA’ ORGANIZZATIVE” viene indicato “sacchetti semitrasparenti per plastica e lattine da 110-120 litri dovrà essere pari a 688.608 sacchetti all’anno”. Si chiede: • di chiarire se l’indicazione “per plastica e lattine” è un refuso redazionale, in quanto nei seguenti artt. 8 e 9 vengono previste le raccolte di vetro e lattine congiunti e di plastica monomateriale; • di chiarire se anche i sacchi pel la plastica e lattine (o per la sola plastica) devono essere dotati di tag UHF. R: Si conferma che l’indicazione “per plastica e lattine” presente all’art.4 del DTP è un refuso redazionale. L’indicazione corretta è “sacchetti semitrasparenti per plastica da 110-120 litri dovrà essere pari a 688.608 sacchetti all’anno” 16) All’art. 4 del DTP “MODALITA’ ORGANIZZATIVE” sono riportate le tabelle di descrizione sintetica del servizio per i periodi BASE e ESTIVO. Si riscontra che nel testo contenuto nelle colonne “utenze domestiche” e “utenze non domestiche” sono presenti parti di testo cancellate e il contenuto non è sempre leggibile o soggetto a interpretazioni diverse: Si chiede di ripubblicare le tabelle correttamente compilate. R: Le tabelle riportate all’art. 4 del DTP, risultano effettivamente poco leggibili. Sono al contrario perfettamente leggibili le stesse tabelle riportate alle pagine 171-172-173 e 174 del Piano Industriale all. 7 al CSA. 17) All’art. 5 del DTP “GESTIONE DELLA FASE TRANSITORIA” viene riportato “I sacchetti semitrasparenti dotati di transponder per ogni famiglia saranno forniti dall’I.A.”. Si chiede di chiarire se il servizio prevede la fornitura dei predetti sacchi o di mastelli da 30-40 lt. R: La menzione relativa ai sacchetti riportata all’art 5 del DTP è da considerarsi un refuso. La raccolta del secco residuo sarà effettuata con l’utilizzo di mastelli da 30/40 lt come correttamente riportato all’Art. 14 del CSA e nelle tabelle riassuntive a pag. 9 e successive del DTP. 18) All’Art. 12 del DTP “RACCOLTA DEI RIFIUTI INGOMBRANTI” viene prescritto che “L’ingombrante non destinato al Centro del Riuso verrà successivamente selezionato nelle diverse componenti (ferroso, mobili, materassi, apparecchiature elettroniche, altri ingombranti etc.)” e quando disponibile il nuovo Centro Comunale di Raccolta, stoccato in distinti container scarrabili e successivamente conferito alle piattaforme di selezione/trattamento autorizzate.” E ancora: “Per quanto riguarda gli istituti scolastici una volta all’anno dovrà essere erogato anche il servizio di separazione legno/ferro previa raccolta”. • per quanto richiesto fino alla messa in servizio del Centro Comunale di Raccolta è richiesto all’IA di effettuare attività di selezione (e preventiva cernita). Se ne chiedono le modalità poste a base di gara, stante il fatto che per le attività richieste l’operatore deve essere dotato di apposita impiantistica debitamente autorizzata; • si chiede di indicare le modalità di gestione dei rifiuti ingombranti fino alla messa in servizio del Centro Comunale di Raccolta e successivamente, in quanto nei Capitoli 4 e 5 del Piano Industriale posto a base di gara tale servizio non appare quantificato né in termini di risorse né economicamente. R: Per servizio di “separazione legno/ferro previa raccolta” si intende semplicemente che l’I.A. in fase di raccolta dovrà mantenere separati i flussi di legno rispetto a quelli di ferro per consentirne un separato conferimento presso impianti autorizzati per i rispettivi codici CER. Per le attività richieste l’operatore non deve quindi essere dotato di apposita impiantistica debitamente autorizzata. 19) All’Art. 14 del DTP “ISOLA ECOLOGICA INFORMATIZZATA” viene previsto il mezzo “costipatore a doppia vasca” che gestirà un servizio di “svuotamento contenitori”. Si chiede se le indicazioni fornite nella descrizione del servizio, ovvero “svuotamento contenitori” e “impiego di un costipatore doppia vasca” siano da intendersi refusi redazionali, in quanto non appaiono pertinenti al servizio richiesto. Nel caso in cui si trattasse di refusi, si chiedono le indicazioni revisionate per la definizione del servizio posto a base di gara. R: Le indicazioni fornite nella descrizione del servizio, ovvero “svuotamento contenitori” e “impiego di un costipatore doppia vasca” non vanno intese quali refusi redazionali in quanto risultano pertinenti al servizio richiesto. 20) All’Art. 14 del DTP “ISOLA ECOLOGICA INFORMATIZZATA” vengono richiesti i seguenti impieghi “nel servizio base per almeno 62 ore; nel servizio estivo per almeno 42 ore.”. Si chiede di confermare che gli impieghi orari sono riferiti ai periodi, rispettivamente 9 e 3 mesi. R: Si conferma che gli impieghi descritti all’art 14 del DTP “ISOLA ECOLOGICA INFORMATIZZATA” si riferiscono ai periodi, servizio base 9 mesi e servizio estivo 3 mesi. 21) All’Art. 15 del DTP “RIMOZIONE DEI RIFIUTI ABBANDONATI, RIMOZIONE DEI RIFIUTI DALLE SPIAGGE, CARCASSE ANIMALI, SIRINGHE ED ESCREMENTI ANIMALI” per il servizio di rimozione dei rifiuti abbandonati viene prescritto il mezzo “autocarro a vasca da 25 mc e con gru”. Si chiede se l’indicazione fornita sia da intendersi un refuso redazionale, in quanto il mezzo indicato non appare pertinente al servizio richiesto. Nel caso in cui si trattasse di un refuso, si chiedono le indicazioni revisionate per la definizione del servizio posto a base di gara. R: Il mezzo indicato risulta pertinente al servizio principale indicato e cioè la rimozione dei rifiuti abbandonati. Per servizi particolari l’I.A. può proporre l’utilizzo di mezzi diversi ed alternativi motivandone tecnicamente la proposta nella propria offerta tecnica. 22) All’Art. 18 del DTP “SPAZZAMENTO E LAVAGGIO MANUALE E MECCANIZZATO DEL SUOLO PUBBLICO” per lo spazzamento meccanizzato, si prevede che l’I.A. concordi con l’Amministrazione la predisposizione dei divieti di sosta e che le spese per l’acquisto, l’installazione e/o lo spostamento della segnaletica stradale mobile e/o fissa per vietare la sosta delle auto dovranno essere a carico dell’I.A. Si chiede di fornire il dettaglio con relative informazioni tabellari e planimetriche dei cartelli fissi di divieto di sosta attualmente installati. R: Non esiste una rappresentazione cartografica della segnaletica richiesta, l’offerente può effettuare autonomamente i propri sopralluoghi al fine di formulare una offerta consapevole. 23) All’Art. 22 del DTP “RACCOLTA DEI TESSILI SANITARI” viene indicato che “Per la raccolta integrativa dei tessili sanitari sarà svolto con una modalità di raccolta "porta a porta”. Si chiede di confermare che il servizio, come specificato nel DG, è a chiamata. R: Il servizio in argomento non avviene “su chiamata” ma in forma regolare alle utenze che utilizzano tessili sanitari per incontinenti o pannolini per neonati inseriti in un apposito elenco fornito dal Comune di Capoterra come esplicitato nell’art. 22 del DTP. 24) All’Art. 22 del DTP “RACCOLTA DEI TESSILI SANITARI” si fa riferimento “alle utenze che utilizzano tessili sanitari per incontinenti o pannolini per neonati inseriti in un apposito elenco fornito dal Comune di Capoterra”. Si chiede di fornire un’indicazione quantitativa dei potenziali utenti aventi diritto, risultando diversamente impossibile per i concorrenti quantificare il servizio richiesto. R: Quantitativamente le utenze sottoposte a ritiro corrispondono a 100 unità. 25) All’Art. 22 del DTP “RACCOLTA DEI TESSILI SANITARI” viene prescritto che “Il Servizio sarà effettuato con una frequenza di 4/7 in giornate differenti da quelle destinate per la raccolta del secco residuo, raggiungendo dunque una frequenza totale di possibile conferimento pari a 6/7”. Si chiede: a) di confermare le frequenze del servizio in quanto incompatibili rispetto a quanto previsto dall’Art. 4 del DTP, che indica frequenze diverse per la raccolta del secco residuo, ma anche rispetto a quanto previsto al punto 18.1 del DG, come già riscontrato nella richiesta di chiarimento n. 2; b) di confermare che la frequenza complessiva degli interventi settimanali sia pari a 6/7, in quanto le ore/anno poste a base di gara per il servizio appaiono incompatibili. Si evidenzia che se così fosse, alla luce di quanto indicato, ovvero che “per il servizio proposto la I.A. dovrà garantire tutto l’anno un organico di 1 squadra composta da un autista III liv. per 330 ore/anno”, ne deriverebbe che ogni intervento posto a base di gara ha durata media di 1,05 ore, comprensiva di tempi di partenza e rientro, spostamenti e scarico a destino. Tale orario è palesemente incompatibile rispetto alla possibile fattibilità del servizio richiesto. Qualora le frequenze non venissero confermate e si trattasse di refusi redazionali, si chiede di fornire le indicazioni revisionate del servizio. R: In riferimento alle richieste formulate si chiarisce quanto segue: a) Si conferma che la frequenza minima è stata indicata nell’art. 22 del DTP che recita “Il Servizio sarà effettuato con una frequenza di 4/7 in giornate differenti da quelle destinate per la raccolta del secco residuo, raggiungendo dunque una frequenza totale di possibile conferimento pari a 6/7.” b) Si confermare che la frequenza complessiva degli interventi settimanali sia pari a 6/7. Tale frequenza risulta compatibile con le attuali esigenze relative a tale servizio. Si specifica che in tutti i Comuni con un numero di utenze da servire elevato come quelle del Comune di Capoterra risulta preferibile organizzare il calendario secondo almeno due diversi calendari di servizio per poter gestire al meglio i servizi considerando che la frequenza di intervento richiesta per il residuo nel periodo estivo per le utenze non domestiche e di due passaggi a settimana. 26) All’Art. 23 del DTP “SERVIZI CIMITERIALI” viene prescritto il mezzo “costipatore a doppia vasca”. Si chiede se l’indicazione fornita sia da intendersi un refuso redazionale, in quanto il mezzo indicato non appare pertinente al servizio richiesto. Nel caso in cui si trattasse di un refuso, si chiedono le indicazioni revisionate per la definizione del servizio posto a base di gara. R: Il mezzo indicato risulta potenzialmente pertinente al servizio principale indicato e cioè i servizi cimiteriali. L’I.A. può comunque proporre l’utilizzo di mezzi diversi ed alternativi motivandone tecnicamente la proposta nella propria offerta tecnica. 27) All’Art. 25 del DTP “CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA” viene indicato che “Sono a carico dell’I.A. tutte le attività necessarie per l’ottenimento delle eventuali autorizzazioni necessarie all’apertura ed alla gestione della piattaforma”. • per quanto riportato all’inizio dell’articolo richiamato si evince che la procedura è già stata avviata dall’Amministrazione comunale, si chiede di confermare che si tratta di un refuso redazionale e che tale indicazione debba essere stralciata. • diversamente si chiede di esplicitare lo stato di fatto della procedura, pubblicare gli atti relativi e quantificare i costi sostenuti o non sostenuti ma già contrattualizzati da porre a carico dell’IA. R: L’indicazione presente all’art 25 del DTP “Sono a carico dell’I.A. tutte le attività necessarie per l’ottenimento delle eventuali autorizzazioni necessarie all’apertura ed alla gestione della piattaforma” è da considerarsi un refuso redazionale. 28) All’Art. 25 del DTP “CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA” viene previsto che “l’I.A. dovrà attivare la gestione di un sistema elettronico per il controllo degli accessi e l’identificazione automatica degli utenti”. Si chiede di chiarire: • se il predetto sistema elettronico deve essere fornito dall’IA o se è già previsto nella realizzazione dell’ecocentro a cura dalla Stazione appaltante; • se la realizzazione dell’ecocentro a cura della stazione appaltante prevede la realizzazione di un sistema di videosorveglianza. R: Si conferma quanto indicato all’art 25 del DTP, ovvero l’I.A. dovrà attivare la gestione di un sistema elettronico per il controllo degli accessi e l’identificazione automatica degli utenti, oltre ad un sistema di videosorveglianza. Relativamente al sistema di controllo degli accessi il Comune di Capoterra metterà a disposizione il CCR con apposita predisposizione edile. L’I.A. dovrà fornire e posare in opera il motore, le sbarre, il sistema di riconoscimento utente, le celle per l’alzata, il cavo e ogni altro elemento accessorio tale da rendere perfettamente funzionale il sistema. Il sistema di controllo degli accessi di identificazione automatica degli utenti dovrà permettere e comprendere il trasferimento dei dati al Comune. RICHIESTA DOCUMENTI A. Al fine di acquisire le informazioni necessarie per la presentazione degli elaborati tecnico-progettuali richiesti, siamo a richiedere la pubblicazione della banca dati TARI del Comune contenente almeno le seguenti informazioni non sensibili: • indirizzo in cui è dislocata l’utenza (via e numero civico, località, ...); • tipologia utenza (domestica o non domestica); • codice tipologico utenza (da DPR 158/99 e seguenti); • superficie dei locali interessati. B. Si chiede di ripubblicare l’Allegato 4a al CSA in quanto non è possibile visualizzarlo; C. Si chiede di pubblicare l’Allegato 3 del Disciplinare Tecnico Prestazionale, in quanto mancante delle informazioni previste e indispensabile ai sensi dell’Art. 31 del CSA. D. Si chiede di fornire copia del progetto del futuro Centro di Raccolta Comunale, anche in versione “di massima”, in quanto indispensabile per la definizione degli impegni posti a base di gara ai sensi dell’Art. 25 del DTP. Considerata l’elevata quantità e rilevanza sia della documentazione che dei chiarimenti richiesti, con la presente si formalizza, altresì, la richiesta di un’adeguata proroga dei termini di presentazione delle offerte, ritenuta indispensabile per rendere possibile la corretta valutazione degli atti di gara e la conseguente redazione delle offerte tecnica ed economica. R: A) I dati relativi alle UD e Und sono già disponibili ali cap. 7.1 e 7.2 del Piano Industriale B) l’Allegato 4a al CSA è stato inviato in allegato alle FAQ 2021_03_15 C) Il Comune dovrebbe aggiornare la tabella (allegato 3 al DTP) chiedendo con urgenza i dati all’attuale gestore che li dovrà fornire con riferimento a 240 gg antecedenti alla pubblicazione, e renderla disponibile. D) Vedi risposta al punto 28. Stante i quesiti pervenuti e la rilevanza degli stessi si ritiene che allo stato attuale non sussistano le condizioni per una proroga dei termini

Chiarimento n. 6

Domanda:

Si formulano i seguenti chiarimenti. PIANO INDUSTRIALE 1) Al punto 1.3 CARATTERISTICHE DEMOGRAFICHE viene indicato che al 31/12/2018 la consistenza demografica è pari a 10.004 famiglie. Successivamente, al punto 1.4 ANALISI DELL’EDIFICATO PREVALENTE nelle tabelle di pagg. 18 e 19 riferite ai dati ISTAT dell’anno 2011 vengono quantificate 7.208 famiglie. Infine, al punto 1.7 UTENZE DOMESTICHE, si riporta che al 2019 le famiglie presenti nel territorio sono 10.024. Considerata la sostanziale equivalenza della popolazione residente nei due periodi analizzati, si ravvisa che quest’ultimo valore risulta in difetto di 2.352 famiglie (-32,6%) rispetto ai dati ISTAT del 2011, di 2.796 famiglie (-38,8%) rispetto al dato 2018 e di 2.816 famiglie (-39,1%) rispetto al 2019. Considerata la sostanziale differenza tra le famiglie presenti quelle collocate nel territorio, al fine di poter dimensionare i servizi e individuare correttamente le risorse necessarie si chiede di chiarire: • se trattasi di refusi redazionali, si chiede di fornire i dati revisionati, ignorando la richiesta di cui al punto successivo; • come interpretare la differenza delle famiglie rilevata e dove collocarle territorialmente; • la consistenza complessiva della popolazione residente e delle famiglie insistenti nelle frazioni di Frutti d’oro, San Leone, Su Loi, Su Spantu, Torre degli Ulivi. 2) Al punto 2.3.1 SISTEMA DI RACCOLTA DOMICILIARE (PORTA A PORTA) le Utenze Non Domestiche (nel seguito UND) vengono classificate in due categorie: “PICCOLE” e “GRANDI” Si chiede di chiarire quali sono le regole poste a base di gara in base alle quali viene stabilita l’appartenenza a una o all’altra categoria. 3) Al punto 2.3.1 SISTEMA DI RACCOLTA DOMICILIARE (PORTA A PORTA) si riscontrano una serie di incongruenze tra quanto riportato nelle tabelle di pagg. 63 e 64, nel seguente testo descrittivo delle singole raccolte riportato nelle pagine 65, 66 e 67, nonché nelle tabelle finali riportate nelle 67 e 68. Tali incongruenze sono riferite al servizio attualmente in essere il quale corrisponde al servizio posto a base di gara nella fase transitoria, per quanto espressamente indicato nel DTP all’Art. 2: “Nella fase di avvio l’I.A. dovrà provvedere alla gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti con le attuali modalità operative, restando a suo carico le necessarie forniture ed indagini conoscitive del territorio”. Risulta, pertanto, indispensabile definire le effettive modalità operative di esecuzione attualmente in essere dando soluzione alle incongruenze rilevate. Nello specifico: • Pag. 65 – FRAZIONE SECCO-RESIDUO – Viene indicato che la frequenza di raccolta è 4/7 per tutte le UND presenti su tutto il territorio comunale. La frequenza indicata non corrisponde con quanto riportato nella tabella di pag. 63, dove è specificato che per le UND la frequenza di raccolta del rifiuto secco residuo è 2/7: “si specifica che tale frazione viene raccolta nella zona del Centro Urbano il Lunedì e il Venerdì, mentre viene raccolta nella zona delle Lottizzazioni il Martedì e il Sabato”. Si chiedono chiarimenti nel merito, indicando i differenti giorni di raccolta laddove necessario. • Pag. 65 – FRAZIONE SECCO RESIDUO – Viene indicata la realizzazione di un servizio di raccolta pomeridiano con frequenza 1/7. Si chiede di indicare il giorno e la fascia oraria nel quale il servizio viene realizzato. • Pag. 66 – FRAZIONE ORGANICA – Viene indicato che la frequenza di raccolta è 3/7 per le UD presenti su tutto il territorio comunale. La frequenza indicata non corrisponde con quanto specificato nella precedente tabella di pag. 63, dove per le UD insistenti nella porzione di territorio definito “case sparse” la frequenza di raccolta è 2/7. Si chiedono chiarimenti nel merito, indicando i differenti giorni di raccolta laddove necessario. • Pag. 66 – FRAZIONE ORGANICA – Viene indicato che la frequenza di raccolta è 6/7 per tutte le “Grandi Utenze” presenti su tutto il territorio comunale. La frequenza indicata non corrisponde con quanto specificato nella precedente tabella di pag. 63, dove per le predette utenze la frequenza di raccolta è 7/7 (domenica compresa). Si chiedono chiarimenti nel merito, indicando i differenti giorni di raccolta laddove necessario. • Pag. 66 – FRAZIONE ORGANICA – Viene indicato che alle UND sono stati consegnati bidoni carrellati da 120/240/360 lt. Si chiede di chiarire se tale tipologia di fornitura è stata effettuata per tutte le UND o solo per le “Grandi Utenze” non domestiche. • Pag. 66 – FRAZIONE VERDE E SFALCI – Viene indicato che il servizio viene effettuato “previa prenotazione da parte dell’utente”. Facendo riferimento alle tabelle di pagg. 63 e 64 si evince che tale servizio è dedicato alle sole utenze domestiche. Si chiede di chiarire se tale interpretazione è corretta. • Pag. 66 – FRAZIONE CARTA E CARTONE - Viene indicato che la frequenza di raccolta è 6/7 per tutte le “Grandi Utenze” presenti su tutto il territorio comunale. La frequenza indicata non corrisponde a quanto specificato nella precedente tabella di pag. 63, dove per le predette utenze la frequenza di raccolta è 7/7 (domenica compresa). Si chiedono chiarimenti nel merito, indicando i differenti giorni di raccolta laddove necessario. • Pag. 66 – FRAZIONE CARTA E CARTONE – Viene indicato che alle UND sono stati consegnati bidoni carrellati da 120/240/360 lt. Si chiede di chiarire se tale tipologia di fornitura è stata effettuata per tutte le UND o solo per le “Grandi Utenze” non domestiche. • Pag. 67 – FRAZIONE PLASTICA – Viene indicato che la frequenza di raccolta è 1/7 per tutte le “Piccole Utenze” presenti su tutto il territorio comunale. La frequenza indicata non corrisponde a quanto specificato nella precedente tabella di pag. 63, dove per le predette utenze la frequenza di raccolta è 2/7. Si chiedono chiarimenti nel merito, indicando i differenti giorni di raccolta laddove necessario. • Pag. 67 – FRAZIONE PLASTICA – Viene indicato che alle UND sono stati consegnati bidoni carrellati da 120/240/360 lt. Si chiede di chiarire se tale tipologia di fornitura è stata effettuata per tutte le UND o solo per le “Grandi Utenze” non domestiche. • Pag. 67 – FRAZIONE VETRO E LATTINE – Viene indicato che la frequenza di raccolta è 1/7 per tutte le “Piccole Utenze” presenti su tutto il territorio comunale. La frequenza indicata non corrisponde a quanto specificato nella precedente tabella di pag. 63, dove per le predette utenze la frequenza di raccolta è 2/7. Si chiedono chiarimenti nel merito, indicando i differenti giorni di raccolta laddove necessario. • Pag. 67 – FRAZIONE VETRO E LATTINE – Viene indicato che alle UND sono stati consegnati bidoni carrellati da 120/240/360 lt. Si chiede di chiarire se tale tipologia di fornitura è stata effettuata per tutte le UND o solo per le “Grandi Utenze” non domestiche. • Pag. 68 – TABELLA UTENZE DOMESTICHE / LOTTIZZAZIONI – Viene indicato che la frequenza di raccolta della FRAZIONE SECCO RESIDUO è 1/7 e che il giorno di servizio è il martedì, difformemente da quanto indicato nella tabella a pag. 64 e nell’enunciato di pag. 65, dove si riscontrano diverse frequenze e giorni di servizio. Si chiedono chiarimenti nel merito, indicando i differenti giorni di raccolta laddove necessario. • Pag. 68 – TABELLA UTENZE DOMESTICHE / LOTTIZZAZIONI – Viene indicato che la frequenza di raccolta della FRAZIONE ORGANICA è 2/7 e che i giorni di servizio sono il martedì e giovedì, difformemente da quanto indicato nella tabella a pag. 64 e nell’enunciato di pag. 66, dove si riscontrano diverse frequenze e giorni di servizio. Si chiedono chiarimenti nel merito, indicando i differenti giorni di raccolta laddove necessario. 4) Al punto 2.4.2 SERVIZIO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA PRESSO GLI ISTITUTI SCOLASTICI, OSPEDALI E COMUNITÀ viene fatto riferimento ad un accordo tra le strutture in argomento e gli operatori della società che gestisce il servizio finalizzato alla raccolta dei rifiuti all’interno della loro proprietà con frequenza 6/7 per le frazioni ORGANICA e SECCA. Stante l’impossibilità di accedere all’interno di aree private si chiede di fornire l’elenco delle strutture interessate dal servizio. 5) Al punto 2.4.4 SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO A RECUPERO DEI RIFIUTI PERICOLOSI EX RUP vengono quantificati i contenitori presenti all’interno del territorio di Capoterra. Si chiede di: • chiarire la volumetria dei contenitori per la raccolta dei T e/o F, in quanto differentemente dai restanti contenitori non è indicata; • chiarire, per ogni tipologia, se i contenitori insistono su suolo pubblico o all’interno della proprietà di utenze specifiche/pubbliche; • nel caso in cui sia confermata la seconda opzione prevista nel punto precedente, indicare le utenze interessate e i contenitori ad esse assegnati. 6) Al punto 2.4.8 SERVIZIO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI PRODOTTI IN OCCASIONE DI FIERE E MERCATI vengono quantificati complessivamente “un centinaio di bancarellisti” insistenti in Piazza Sardegna – Via Amendola. Tali indicazioni sono difformi rispetto a quanto riportato al punto 1.8 (pag. 40), nel quale vengono indicate in totale 44 utenze mercatali, delle quali 23 dedicate alla vendita di beni alimentari e 21 di beni durevoli, insistenti esclusivamente in Via Amendola. Si chiede di chiarire la difformità rilevata, confermare l’elenco riportato al punto 1.8 ovvero di pubblicare l’elenco revisionato. 7) Al punto 2.4.9 SERVIZIO DI RACCOLTA DEI PANNI IGIENICI viene indicato che “Alle utenze che ne hanno fatto esplicita richiesta è stato fornito un apposito contenitore da 50 litri per la raccolta e il conferimento di tale tipologia di rifiuto”. Si chiede di fornire l’elenco delle utenze che hanno usufruito nell’anno 2020 del servizio, avendone fatto richiesta, privo degli eventuali dati sensibili ivi contenuti. 8) Al punto 2.5 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI SPAZZAMENTO E DECORO URBANO viene indicato che “Per quanto concerne l’attività di spazzamento manuale, invece, gli operatori addetti a tale attività sono equipaggiati con un mezzo di supporto attrezzato tipo Porter Piaggio con una vasca da 2,5 mc”. Si chiede di confermare o rettificare la predetta indicazione relativa ai mezzi impiegati, in quanto difformi rispetto quanto riportato nella tabella di pag. 73, la quale prevede anche l’impiego di “Motocarri Ape 50 cc”, i quali, come da verifiche in sito effettuate dalla scrivente, non sono dotati di vasca e vengono utilizzati quale ausilio motorizzato per i servizi di spazzamento manuale. 9) Al punto 2.5 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI SPAZZAMENTO E DECORO URBANO per il servizio di SPAZZAMENTO MANUALE viene indicato che “Ad ogni operatore viene assegnata la propria zona di competenza che viene manutenuta secondo gli standard di pulizia richiesti dall’amministrazione comunale”. Stante l’obbligo previsto dal DTP all’Art. 2 “Nella fase di avvio l’I.A. dovrà provvedere alla gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti con le attuali modalità operative, restando a suo carico le necessarie forniture ed indagini conoscitive del territorio”, si chiede di pubblicare il dettaglio delle zone di competenza vigenti. 10) Al punto 2.7 CENTRO DI RACCOLTA PRESENTE NEL COMUNE DI CAPOTERRA viene indicata l’esistenza di un Centro di Raccolta sito il Località Forru Coccu lungo la S.P. 91. • si chiede di chiarire se allo stato attuale l’impianto esercita le proprie funzioni sulla scorta di un’autorizzazione rilasciata ai sensi dell’Art. 208 del D.Lgs. 152/06, oppure di un’apposita ordinanza sindacale; • in ogni caso si chiede la pubblicazione del dispositivo autorizzatorio o ordinatorio, evidenziando che nel sito istituzionale del Comune alla sezione “Ordinanze” non è presente alcun documento, nemmeno l’Ordinanza Sindacale n° 21 del 09/08/2019 avente ad oggetto “Rinnovo ordinanza sindacale - disposizioni di apertura temporanea e limitata del Ecocentro dei rifiuti - isola ecologica” richiamata nel seguente punto 2.11.6. 11) Al punto 4.6 PROPOSTE PER L’OTTIMIZZAZIONE DEL RECUPERO DELL’ORGANICO nella tabella “Attività di ottimizzazione raccolta Rifiuto Organico Utenze non Domestiche” viene indicato che la frequenza di raccolta è 4/7 nel periodo base e 7/7 nel periodo estivo, differentemente da quanto indicato sia nell’Art. 4 del DTP che nel precedente punto 4.5 dove si esplicita che tale frequenza è riservata alle “utenze sottoposte a norma HACCP”. Si chiede di chiarire quanto segue: • l’esatto arco temporale nel quale entra in vigore il periodo estivo, genericamente indicato in “3 mesi”; • confermare che le frequenze di raccolta maggiorate 4/7 e 7/7 debbano essere riservate alle sole UND alle utenze sottoposte a norma HACCP, intendendo che per le altre UND le frequenze del servizio sono analoghe a quelle previste per le utenze domestiche; • se anche per la raccolta della frazione VETRO e LATTINE valgono le medesime interpretazioni di cui al punto precedente. 12) Punto 2.4.1 SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO A RECUPERO DEGLI IMBALLAGGI DALLE UTENZE SPECIFICHE. Si chiede l’elenco delle UND che si sono avvalse della gestione indipendente ai sensi del D.Lgs. 114/1998 e/o del D.Lgs. 116/2021, in quanto non pubblicato tra gli atti di gara. 13) Al punto 2.4.3 SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO A RECUPERO/SMALTIMENTO DEI RIFIUTI INGOMBRANTI E DEI BENI DUREVOLI viene fatto riferimento ai report giornaliero prodotto dalla società che gestisce il servizio. Si chiede la pubblicazione dei report relativi all’anno 2020, privi degli eventuali dati sensibili ivi contenuti. Inoltre, facendo riferimento alle risposte fornite ai quesiti già presentati dalla scrivente, si precisa quanto segue. 14) Quesito n. 2, secondo punto in elenco: “confermare che il punteggio attribuito ai due sub-criteri è di tipo tabellare e, in caso affermativo, esplicitare l’elemento richiesto per la loro assegnazione”. Il chiarimento fornito è il seguente: c) si conferma che il punteggio attribuito ai due sub-criteri è di tipo tabellare. L’assegnazione del punteggio massimo verrà attribuito al soggetto che garantire la frequenza maggiore per tale servizio. Agli altri offerenti verrà assegnato un punteggio proporzionalmente inferiore. Si evidenzia che il chiarimento appare in contraddizione con i criteri di punteggio indicati nel DG e detta contraddizione potrebbe dare origine a contestazioni in sede di gara da parte dei concorrenti. Se il criterio di assegnazione è di tipo tabellare, come indicato nel DG al p.to 18.1 (pag. 33/40), il punteggio deve essere attribuito conformemente a quanto previsto sempre dal DG al punto 18.2 (pag. 35/40), ovvero: “Quanto agli elementi cui è assegnato un punteggio tabellare identificato dalla colonna “T” della tabella, il relativo punteggio è assegnato, automaticamente e in valore assoluto, sulla base della presenza o assenza nell’offerta, dell’elemento richiesto.”. Il criterio di proporzionalità introdotto nella risposta, pertanto, non può essere attribuito ad un punteggio da tabellare, bensì a un punteggio quantitativo (Q). Per quanto evidenziato, si chiede di chiarire ulteriormente la risposta fornita esplicitando, qualora venga confermato il criterio tabellare di attribuzione del punteggio, l’elemento richiesto per la loro assegnazione. 15) Quesito n. 14. Si riscontra che i documenti trasmessi via PEC sono incompleti e mancanti degli allegati tecnici che definiscono, come previsto all’Art. 2 del CSA, le “modalità operative della gestione attuale”, indispensabili per una corretta valutazione delle risorse organizzative da impiegare. Nello specifico risultano mancanti, e se ne chiede la pubblicazione, i seguenti documenti facenti parte integrante (Articolo 2. Oggetto del servizio, pagg. 6 e 7) del contratto: Progetto-offerta del gestore attuale, • Relazione tecnica esplicativa delle modalità di esecuzione dei singoli servizi; • Relazione illustrativa della struttura organizzativa prevista per l’appalto; • Relazione sulla campagna di informazione e sensibilizzazione dell’utenza; • Relazione sul sistema di monitoraggio e controllo dei servizi; • Relazione sui mezzi ed attrezzature specifiche impiegate nel servizio e competenze professionali del personale impiegato; • Piano dei controlli; • Piano generale di sicurezza e documento di valutazione dei rischi; • Indicazione dei tempi di intervento in relazione alla gestione delle emergenze; • Tavola 1 – individuazione delle zone di servizio; • Tavola 2 – Planimetria centro servizi; • Tavola 3 – Schema isola ecologica interrata; • Tavola 4 – Allestimento ecocentro Progetto-Guida, redatto dalla Stazione appaltante e posto a base di gara: • Elaborato A – Relazione tecnica; • Elaborato B – Allegati alla relazione tecnica; • Elaborato C – Relazione economica; • Elaborato D – Capitolato speciale d’appalto; • Tavola 1 – Inquadramento territoriale; • Tavola 2 – Ubicazione contenitori rup e cestini C.U.; • Tavola 3 – Ubicazione contenitori rup e cestini L.E.; • Tavola 4 – Spazzamento Centro Urbano; • Tavola 5 – Spazzamento lottizzazioni. 16) Quesito n. 15. Si sollecita la risposta alla richiesta di chiarimento, in quanto non fornita, di seguito riformulata: • si chiede di chiarire se anche i sacchi per la plastica e lattine (o per la sola plastica) devono essere dotati di tag UHF. La motivazione della richiesta deriva dal fatto che in diverse parti dei documenti di gara tale indicazione è contrastante, salvo osservare che nel PI, al paragrafo 4.15 PIANO DEGLI INVESTIMENTI, i predetti sacchi posti in contabilità sono valorizzati in €/unità 0,04, importo non congruo qualora la dotazione dovesse essere comprensiva di tag UHF. 17) Quesito n. 19. Chiarite le richieste formulate dalla scrivente, si evince che il servizio richiesto è riferito a strutture analoghe alle isole ecologiche informatizzate della tipologia indicata nel punto 4.19 del PI. Si chiede di confermare che la/le predetta/e isola ecologica informatizzata è/sono fornita/e dalla stazione appaltante in quanto il costo non appare presente nella contabilità dei manufatti ammortizzabili posti a base di gara (Rif. PI, punto 4.15 PIANO DEGLI INVESTIMENTI, pag. 206). 18) Quesito n. 28. Stante quanto indicato in risposta al quesito, si chiede di chiarire dove sono stati quantificati gli oneri per: a) la fornitura e posa del sistema elettronico per il controllo degli accessi e l’identificazione automatica degli utenti; b) la fornitura e posa del sistema di videosorveglianza; c) la fornitura dei contenitori necessari a gestire le oltre 30 tipologie di rifiuto indicate all’Art, 25 del CSA, in quanto, alla luce della loro significativa rilevanza economica, non appaiono presenti nella contabilità dei manufatti ammortizzabili posti a base di gara (Rif. PI, punto 4.15 PIANO DEGLI INVESTIMENTI, pag. 206) e rendono difficoltosa una corretta valutazione economica per l’elaborazione dell’offerta di gara. 19) Richiesta documenti A. Stante quanto indicato in risposta al quesito, si evidenzia che nel PI pubblicato non sono presenti i capitoli 7.1 e 7.2, dei quali, pertanto, se ne chiede la pubblicazione. La richiesta di pubblicazione della banca dati richiesta, alla quale non è stata data risposta, è pertanto ribadita. Si evidenzia che la richiesta è motivata dal fatto che le informazioni presenti nei documenti di gara rendono possibile una approssimativa collocazione territoriale delle utenze domestiche (Rif: PI, paragrafo 1.7, pagg. da 27 a 37), ma non permettono di individuare la localizzazione e verificare la tipologia delle utenze domestiche particolari, quali i condomini, e non permettono in alcun modo di localizzare le utenze non domestiche da servire, rendendo in questo modo difficoltosa una corretta valutazione tecnica ed economica per l’elaborazione dell’offerta di gara.

Risposta:

1) Al punto 1.3 CARATTERISTICHE DEMOGRAFICHE viene indicato che al 31/12/2018 la consistenza demografica è pari a 10.004 famiglie. Successivamente, al punto 1.4 ANALISI DELL’EDIFICATO PREVALENTE nelle tabelle di pagg. 18 e 19 riferite ai dati ISTAT dell’anno 2011 vengono quantificate 7.208 famiglie. Infine, al punto 1.7 UTENZE DOMESTICHE, si riporta che al 2019 le famiglie presenti nel territorio sono 10.024. Considerata la sostanziale equivalenza della popolazione residente nei due periodi analizzati, si ravvisa che quest’ultimo valore risulta in difetto di 2.352 famiglie (-32,6%) rispetto ai dati ISTAT del 2011, di 2.796 famiglie (-38,8%) rispetto al dato 2018 e di 2.816 famiglie (-39,1%) rispetto al 2019. Considerata la sostanziale differenza tra le famiglie presenti quelle collocate nel territorio, al fine di poter dimensionare i servizi e individuare correttamente le risorse necessarie si chiede di chiarire: • se trattasi di refusi redazionali, si chiede di fornire i dati revisionati, ignorando la richiesta di cui al punto successivo; • come interpretare la differenza delle famiglie rilevata e dove collocarle territorialmente; • la consistenza complessiva della popolazione residente e delle famiglie insistenti nelle frazioni di Frutti d’oro, San Leone, Su Loi, Su Spantu, Torre degli Ulivi. R: I dati delle UD a cui fare riferimento sono quelli forniti dal Comune di Capoterra e riportati al punto 1.7. Si ricorda inoltre che, come esplicitato chiaramente all’art 1 del DTP, “Tutti i dati riportati nel presente documento e negli altri documenti di gara, pur se sufficientemente analitici, devono essere considerati dalle Imprese partecipanti come puramente indicativi e non esimono le Imprese stesse dalla verifica e dall’approfondimento sul campo preliminarmente alla stesura dell’Offerta economica. Pertanto, non potranno essere richieste integrazioni contrattuali o maggiori costi a carico del Comune di Capoterra e/o degli utenti per errate valutazioni dell’I.A. rispetto alla dimensione ed alle caratteristiche del territorio da servire. Rimane a carico delle Imprese concorrenti provvedere ad una puntuale verifica delle modalità operative della gestione attuale”. 2) Al punto 2.3.1 SISTEMA DI RACCOLTA DOMICILIARE (PORTA A PORTA) le Utenze Non Domestiche (nel seguito UND) vengono classificate in due categorie: “PICCOLE” e “GRANDI” Si chiede di chiarire quali sono le regole poste a base di gara in base alle quali viene stabilita l’appartenenza a una o all’altra categoria. R: Il punto richiamato si riferisce all’attuale servizio e non a quello oggetto della presente gara. 3) Al punto 2.3.1 SISTEMA DI RACCOLTA DOMICILIARE (PORTA A PORTA) si riscontrano una serie di incongruenze tra quanto riportato nelle tabelle di pagg. 63 e 64, nel seguente testo descrittivo delle singole raccolte riportato nelle pagine 65, 66 e 67, nonché nelle tabelle finali riportate nelle 67 e 68. Tali incongruenze sono riferite al servizio attualmente in essere il quale corrisponde al servizio posto a base di gara nella fase transitoria, per quanto espressamente indicato nel DTP all’Art. 2: “Nella fase di avvio l’I.A. dovrà provvedere alla gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti con le attuali modalità operative, restando a suo carico le necessarie forniture ed indagini conoscitive del territorio”. Risulta, pertanto, indispensabile definire le effettive modalità operative di esecuzione attualmente in essere dando soluzione alle incongruenze rilevate. Nello specifico: • Pag. 65 – FRAZIONE SECCO-RESIDUO – Viene indicato che la frequenza di raccolta è 4/7 per tutte le UND presenti su tutto il territorio comunale. La frequenza indicata non corrisponde con quanto riportato nella tabella di pag. 63, dove è specificato che per le UND la frequenza di raccolta del rifiuto secco residuo è 2/7: “si specifica che tale frazione viene raccolta nella zona del Centro Urbano il Lunedì e il Venerdì, mentre viene raccolta nella zona delle Lottizzazioni il Martedì e il Sabato”. Si chiedono chiarimenti nel merito, indicando i differenti giorni di raccolta laddove necessario. R: Il valore di 4/7 è da considerarsi un refuso redazionale. La frequenza è 2/7 per tutto l’anno. Si specifica che tale frazione viene raccolta nella zona del Centro Urbano il lunedì e il venerdì, mentre viene raccolta nella zona delle Lottizzazioni il martedì e il sabato. • Pag. 65 – FRAZIONE SECCO RESIDUO – Viene indicata la realizzazione di un servizio di raccolta pomeridiano con frequenza 1/7. Si chiede di indicare il giorno e la fascia oraria nel quale il servizio viene realizzato. R: Non esiste un giorno prestabilito in quanto può variare in accordo con l’IA in funzione della necessità sul territorio • Pag. 66 – FRAZIONE ORGANICA – Viene indicato che la frequenza di raccolta è 3/7 per le UD presenti su tutto il territorio comunale. La frequenza indicata non corrisponde con quanto specificato nella precedente tabella di pag. 63, dove per le UD insistenti nella porzione di territorio definito “case sparse” la frequenza di raccolta è 2/7. Si chiedono chiarimenti nel merito, indicando i differenti giorni di raccolta laddove necessario. R: La frequenza di 3/7 è riferita alle UD del centro urbano. La frequenza di raccolta è 2/7 èp riferita alle case sparse. Il dettaglio delle frequenze e delle giornate di raccolta sono riassunte nelle tabelle a pag. 67 e 68. • Pag. 66 – FRAZIONE ORGANICA – Viene indicato che la frequenza di raccolta è 6/7 per tutte le “Grandi Utenze” presenti su tutto il territorio comunale. La frequenza indicata non corrisponde con quanto specificato nella precedente tabella di pag. 63, dove per le predette utenze la frequenza di raccolta è 7/7 (domenica compresa). Si chiedono chiarimenti nel merito, indicando i differenti giorni di raccolta laddove necessario. R: Il valore di 6/7 è da considerarsi un refuso redazionale. Il dettaglio delle frequenze e delle giornate di raccolta sono riassunte nelle tabelle a pag. 67 e 68. • Pag. 66 – FRAZIONE ORGANICA – Viene indicato che alle UND sono stati consegnati bidoni carrellati da 120/240/360 lt. Si chiede di chiarire se tale tipologia di fornitura è stata effettuata per tutte le UND o solo per le “Grandi Utenze” non domestiche. R: Previste per tutte anche se non tutte ne usufruiscono. Un esempio attività commerciali di piccole dimensioni come parrucchieri non utilizzano i carrellati. Attività di cartolerie utilizzano solo quelli per gli imballaggi. Ecc • Pag. 66 – FRAZIONE VERDE E SFALCI – Viene indicato che il servizio viene effettuato “previa prenotazione da parte dell’utente”. Facendo riferimento alle tabelle di pagg. 63 e 64 si evince che tale servizio è dedicato alle sole utenze domestiche. Si chiede di chiarire se tale interpretazione è corretta. R: L’interpretazione è corretta. • Pag. 66 – FRAZIONE CARTA E CARTONE - Viene indicato che la frequenza di raccolta è 6/7 per tutte le “Grandi Utenze” presenti su tutto il territorio comunale. La frequenza indicata non corrisponde a quanto specificato nella precedente tabella di pag. 63, dove per le predette utenze la frequenza di raccolta è 7/7 (domenica compresa). Si chiedono chiarimenti nel merito, indicando i differenti giorni di raccolta laddove necessario. R: Il valore di 6/7 è da considerarsi un refuso redazionale. Il dettaglio delle frequenze e delle giornate di raccolta sono riassunte nelle tabelle a pag. 67 e 68. • Pag. 66 – FRAZIONE CARTA E CARTONE – Viene indicato che alle UND sono stati consegnati bidoni carrellati da 120/240/360 lt. Si chiede di chiarire se tale tipologia di fornitura è stata effettuata per tutte le UND o solo per le “Grandi Utenze” non domestiche. R: Come per la frazione organica • Pag. 67 – FRAZIONE PLASTICA – Viene indicato che la frequenza di raccolta è 1/7 per tutte le “Piccole Utenze” presenti su tutto il territorio comunale. La frequenza indicata non corrisponde a quanto specificato nella precedente tabella di pag. 63, dove per le predette utenze la frequenza di raccolta è 2/7. Si chiedono chiarimenti nel merito, indicando i differenti giorni di raccolta laddove necessario. R: Il valore di 1/7 è da considerarsi un refuso redazionale. Il dettaglio delle frequenze e delle giornate di raccolta sono riassunte nelle tabelle a pag. 67 e 68. • Pag. 67 – FRAZIONE PLASTICA – Viene indicato che alle UND sono stati consegnati bidoni carrellati da 120/240/360 lt. Si chiede di chiarire se tale tipologia di fornitura è stata effettuata per tutte le UND o solo per le “Grandi Utenze” non domestiche. R: Come per la frazione organica • Pag. 67 – FRAZIONE VETRO E LATTINE – Viene indicato che la frequenza di raccolta è 1/7 per tutte le “Piccole Utenze” presenti su tutto il territorio comunale. La frequenza indicata non corrisponde a quanto specificato nella precedente tabella di pag. 63, dove per le predette utenze la frequenza di raccolta è 2/7. Si chiedono chiarimenti nel merito, indicando i differenti giorni di raccolta laddove necessario. R: Il valore di 1/7 è da considerarsi un refuso redazionale. Il dettaglio delle frequenze e delle giornate di raccolta sono riassunte nelle tabelle a pag. 67 e 68. • Pag. 67 – FRAZIONE VETRO E LATTINE – Viene indicato che alle UND sono stati consegnati bidoni carrellati da 120/240/360 lt. Si chiede di chiarire se tale tipologia di fornitura è stata effettuata per tutte le UND o solo per le “Grandi Utenze” non domestiche. R: Come per la frazione organica • Pag. 68 – TABELLA UTENZE DOMESTICHE / LOTTIZZAZIONI – Viene indicato che la frequenza di raccolta della FRAZIONE SECCO RESIDUO è 1/7 e che il giorno di servizio è il martedì, difformemente da quanto indicato nella tabella a pag. 64 e nell’enunciato di pag. 65, dove si riscontrano diverse frequenze e giorni di servizio. Si chiedono chiarimenti nel merito, indicando i differenti giorni di raccolta laddove necessario. R: La frequenza di raccolta della FRAZIONE SECCO RESIDUO è 1/7. Le giornate di servizio nelle differenti lottizzazioni sono riassunte nella tabella a pag. 64. • Pag. 68 – TABELLA UTENZE DOMESTICHE / LOTTIZZAZIONI – Viene indicato che la frequenza di raccolta della FRAZIONE ORGANICA è 2/7 e che i giorni di servizio sono il martedì e giovedì, difformemente da quanto indicato nella tabella a pag. 64 e nell’enunciato di pag. 66, dove si riscontrano diverse frequenze e giorni di servizio. Si chiedono chiarimenti nel merito, indicando i differenti giorni di raccolta laddove necessario. R: Il valore di 2/7 è da considerarsi un refuso redazionale. Il valore corretto è 3/7. Le giornate di servizio nelle differenti lottizzazioni sono riassunte nella tabella a pag. 64. 4) Al punto 2.4.2 SERVIZIO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA PRESSO GLI ISTITUTI SCOLASTICI, OSPEDALI E COMUNITÀ viene fatto riferimento ad un accordo tra le strutture in argomento e gli operatori della società che gestisce il servizio finalizzato alla raccolta dei rifiuti all’interno della loro proprietà con frequenza 6/7 per le frazioni ORGANICA e SECCA. Stante l’impossibilità di accedere all’interno di aree private si chiede di fornire l’elenco delle strutture interessate dal servizio. R: Quelle denominate “aree private” sono spazi lasciati al libero accesso degli operatori per i giorni prestabiliti al ritiro e si tratta sempre di spazi prossimi al suolo pubblico. Non si ritiene che l’elenco delle strutture, in questa fase, possa determinare elemento di particolare valutazione. 5) Al punto 2.4.4 SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO A RECUPERO DEI RIFIUTI PERICOLOSI EX RUP vengono quantificati i contenitori presenti all’interno del territorio di Capoterra. Si chiede di: • chiarire la volumetria dei contenitori per la raccolta dei T e/o F, in quanto differentemente dai restanti contenitori non è indicata; R: Non sono più dislocati sul territorio per ragioni di sicurezza. I contenitori sono presenti presso l’isola ecologica e fanno parte della dotazione strutturale dell’isola. • chiarire, per ogni tipologia, se i contenitori insistono su suolo pubblico o all’interno della proprietà di utenze specifiche/pubbliche; R: Vedi punto precedente • nel caso in cui sia confermata la seconda opzione prevista nel punto precedente, indicare le utenze interessate e i contenitori ad esse assegnati. R: vedi punto precedente 6) Al punto 2.4.8 SERVIZIO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI PRODOTTI IN OCCASIONE DI FIERE E MERCATI vengono quantificati complessivamente “un centinaio di bancarellisti” insistenti in Piazza Sardegna – Via Amendola. Tali indicazioni sono difformi rispetto a quanto riportato al punto 1.8 (pag. 40), nel quale vengono indicate in totale 44 utenze mercatali, delle quali 23 dedicate alla vendita di beni alimentari e 21 di beni durevoli, insistenti esclusivamente in Via Amendola. Si chiede di chiarire la difformità rilevata, confermare l’elenco riportato al punto 1.8 ovvero di pubblicare l’elenco revisionato. R: L’indicazione corretta è quella riportata al punto 1.8 (pag. 40). 7) Al punto 2.4.9 SERVIZIO DI RACCOLTA DEI PANNI IGIENICI viene indicato che “Alle utenze che ne hanno fatto esplicita richiesta è stato fornito un apposito contenitore da 50 litri per la raccolta e il conferimento di tale tipologia di rifiuto”. Si chiede di fornire l’elenco delle utenze che hanno usufruito nell’anno 2020 del servizio, avendone fatto richiesta, privo degli eventuali dati sensibili ivi contenuti. R: L’elenco delle utenze non risulta allo stato attuale un dato necessario a particolari valutazioni. Il numero complessivo e di 100 utenze. 8) Al punto 2.5 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI SPAZZAMENTO E DECORO URBANO viene indicato che “Per quanto concerne l’attività di spazzamento manuale, invece, gli operatori addetti a tale attività sono equipaggiati con un mezzo di supporto attrezzato tipo Porter Piaggio con una vasca da 2,5 mc”. Si chiede di confermare o rettificare la predetta indicazione relativa ai mezzi impiegati, in quanto difformi rispetto quanto riportato nella tabella di pag. 73, la quale prevede anche l’impiego di “Motocarri Ape 50 cc”, i quali, come da verifiche in sito effettuate dalla scrivente, non sono dotati di vasca e vengono utilizzati quale ausilio motorizzato per i servizi di spazzamento manuale. R: I mezzi utilizzati per tutti i servizi di igiene urbana, compreso lo spazzamento, sono riassunti nella tabella a pag. 73 e sono funzionalmente utilizzati dal gestore per lo svolgimento dei servizi. 9) Al punto 2.5 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI SPAZZAMENTO E DECORO URBANO per il servizio di SPAZZAMENTO MANUALE viene indicato che “Ad ogni operatore viene assegnata la propria zona di competenza che viene manutenuta secondo gli standard di pulizia richiesti dall’amministrazione comunale”. Stante l’obbligo previsto dal DTP all’Art. 2 “Nella fase di avvio l’I.A. dovrà provvedere alla gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti con le attuali modalità operative, restando a suo carico le necessarie forniture ed indagini conoscitive del territorio”, si chiede di pubblicare il dettaglio delle zone di competenza vigenti. R: Le zone di competenza vigenti sono quelle previste e determinate dalla viabilità interessata allo specifico servizio 10) Al punto 2.7 CENTRO DI RACCOLTA PRESENTE NEL COMUNE DI CAPOTERRA viene indicata l’esistenza di un Centro di Raccolta sito il Località Forru Coccu lungo la S.P. 91. • si chiede di chiarire se allo stato attuale l’impianto esercita le proprie funzioni sulla scorta di un’autorizzazione rilasciata ai sensi dell’Art. 208 del D.Lgs. 152/06, oppure di un’apposita ordinanza sindacale; R: Autorizzazione Regionale, in ogni caso la struttura citata non sarà disponibile per il nuovo appalto e non si rilevano motivi di particolare valutazione. • in ogni caso si chiede la pubblicazione del dispositivo autorizzatorio o ordinatorio, evidenziando che nel sito istituzionale del Comune alla sezione “Ordinanze” non è presente alcun documento, nemmeno l’Ordinanza Sindacale n° 21 del 09/08/2019 avente ad oggetto “Rinnovo ordinanza sindacale - disposizioni di apertura temporanea e limitata del Ecocentro dei rifiuti - isola ecologica” richiamata nel seguente punto 2.11.6. R: Come al precedente quesito si precisa che in ogni caso la struttura citata non sarà disponibile per il nuovo appalto e non si rilevano motivi di particolare valutazione. 11) Al punto 4.6 PROPOSTE PER L’OTTIMIZZAZIONE DEL RECUPERO DELL’ORGANICO nella tabella “Attività di ottimizzazione raccolta Rifiuto Organico Utenze non Domestiche” viene indicato che la frequenza di raccolta è 4/7 nel periodo base e 7/7 nel periodo estivo, differentemente da quanto indicato sia nell’Art. 4 del DTP che nel precedente punto 4.5 dove si esplicita che tale frequenza è riservata alle “utenze sottoposte a norma HACCP”. Si chiede di chiarire quanto segue: • l’esatto arco temporale nel quale entra in vigore il periodo estivo, genericamente indicato in “3 mesi”; R: Il periodo estivo di 3 mesi deve essere inteso dal 15 giugno al 15 settembre. • confermare che le frequenze di raccolta maggiorate 4/7 e 7/7 debbano essere riservate alle sole UND alle utenze sottoposte a norma HACCP, intendendo che per le altre UND le frequenze del servizio sono analoghe a quelle previste per le utenze domestiche; R: L’interpretazione è corretta. • se anche per la raccolta della frazione VETRO e LATTINE valgono le medesime interpretazioni di cui al punto precedente. R: L’interpretazione è corretta. 12) Punto 2.4.1 SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO A RECUPERO DEGLI IMBALLAGGI DALLE UTENZE SPECIFICHE. Si chiede l’elenco delle UND che si sono avvalse della gestione indipendente ai sensi del D.Lgs. 114/1998 e/o del D.Lgs. 116/2021, in quanto non pubblicato tra gli atti di gara. R: Tutte si avvalgono del servizio 13) Al punto 2.4.3 SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO A RECUPERO/SMALTIMENTO DEI RIFIUTI INGOMBRANTI E DEI BENI DUREVOLI viene fatto riferimento ai report giornaliero prodotto dalla società che gestisce il servizio. Si chiede la pubblicazione dei report relativi all’anno 2020, privi degli eventuali dati sensibili ivi contenuti. Inoltre, facendo riferimento alle risposte fornite ai quesiti già presentati dalla scrivente, si precisa quanto segue. R: si comunica che la richiesta complessiva giornaliera è compresa tra le 15 e le 20 unità giornaliere. 14) Quesito n. 2, secondo punto in elenco: “confermare che il punteggio attribuito ai due sub-criteri è di tipo tabellare e, in caso affermativo, esplicitare l’elemento richiesto per la loro assegnazione”. Il chiarimento fornito è il seguente: c) si conferma che il punteggio attribuito ai due sub-criteri è di tipo tabellare. L’assegnazione del punteggio massimo verrà attribuito al soggetto che garantire la frequenza maggiore per tale servizio. Agli altri offerenti verrà assegnato un punteggio proporzionalmente inferiore. Si evidenzia che il chiarimento appare in contraddizione con i criteri di punteggio indicati nel DG e detta contraddizione potrebbe dare origine a contestazioni in sede di gara da parte dei concorrenti. Se il criterio di assegnazione è di tipo tabellare, come indicato nel DG al p.to 18.1 (pag. 33/40), il punteggio deve essere attribuito conformemente a quanto previsto sempre dal DG al punto 18.2 (pag. 35/40), ovvero: “Quanto agli elementi cui è assegnato un punteggio tabellare identificato dalla colonna “T” della tabella, il relativo punteggio è assegnato, automaticamente e in valore assoluto, sulla base della presenza o assenza nell’offerta, dell’elemento richiesto.”. Il criterio di proporzionalità introdotto nella risposta, pertanto, non può essere attribuito ad un punteggio da tabellare, bensì a un punteggio quantitativo (Q). Per quanto evidenziato, si chiede di chiarire ulteriormente la risposta fornita esplicitando, qualora venga confermato il criterio tabellare di attribuzione del punteggio, l’elemento richiesto per la loro assegnazione. R: Si conferma che il punteggio attribuito ai due sub-criteri è di tipo tabellare e che il relativo punteggio verrà assegnato, automaticamente e in valore assoluto, sulla base della presenza o assenza nell’offerta, dell’elemento richiesto. Si chiarisce che l’assegnazione del punteggio massimo verrà attribuito al soggetto che garantisce la frequenza richiesta per tali servizi (rispettivamente raccolta di tessili sanitari presso le famiglie segnalate dal S.S.L in cui sono presente pazienti affetti da patologie che rendono necessario l’uso di tali dispositivi e presso le famiglie con neonati) mentre agli altri offerenti che non propongono tale servizio con la suddetta frequenza verrà assegnato un punteggio pari a zero. L’errato riferimento all’assegnazione di un punteggio “proporzionalmente inferiore” si riferiva ad altri punteggi. 15) Quesito n. 14. Si riscontra che i documenti trasmessi via PEC sono incompleti e mancanti degli allegati tecnici che definiscono, come previsto all’Art. 2 del CSA, le “modalità operative della gestione attuale”, indispensabili per una corretta valutazione delle risorse organizzative da impiegare. Nello specifico risultano mancanti, e se ne chiede la pubblicazione, i seguenti documenti facenti parte integrante (Articolo 2. Oggetto del servizio, pagg. 6 e 7) del contratto: Progetto-offerta del gestore attuale, • Relazione tecnica esplicativa delle modalità di esecuzione dei singoli servizi; • Relazione illustrativa della struttura organizzativa prevista per l’appalto; • Relazione sulla campagna di informazione e sensibilizzazione dell’utenza; • Relazione sul sistema di monitoraggio e controllo dei servizi; • Relazione sui mezzi ed attrezzature specifiche impiegate nel servizio e competenze professionali del personale impiegato; • Piano dei controlli; • Piano generale di sicurezza e documento di valutazione dei rischi; • Indicazione dei tempi di intervento in relazione alla gestione delle emergenze; • Tavola 1 – individuazione delle zone di servizio; • Tavola 2 – Planimetria centro servizi; • Tavola 3 – Schema isola ecologica interrata; • Tavola 4 – Allestimento ecocentro Progetto-Guida, redatto dalla Stazione appaltante e posto a base di gara: • Elaborato A – Relazione tecnica; • Elaborato B – Allegati alla relazione tecnica; • Elaborato C – Relazione economica; • Elaborato D – Capitolato speciale d’appalto; • Tavola 1 – Inquadramento territoriale; • Tavola 2 – Ubicazione contenitori rup e cestini C.U.; • Tavola 3 – Ubicazione contenitori rup e cestini L.E.; • Tavola 4 – Spazzamento Centro Urbano; • Tavola 5 – Spazzamento lottizzazioni. R: Considerata la mole di dati richiesta (170 mb circa), si invita il concorrente a prendere contatti col RUP per fissare un appuntamento presso gli uffici comunali per il ritiro della documentazione richiesta. 16) Quesito n. 15. Si sollecita la risposta alla richiesta di chiarimento, in quanto non fornita, di seguito riformulata: • si chiede di chiarire se anche i sacchi per la plastica e lattine (o per la sola plastica) devono essere dotati di tag UHF. La motivazione della richiesta deriva dal fatto che in diverse parti dei documenti di gara tale indicazione è contrastante, salvo osservare che nel PI, al paragrafo 4.15 PIANO DEGLI INVESTIMENTI, i predetti sacchi posti in contabilità sono valorizzati in €/unità 0,04, importo non congruo qualora la dotazione dovesse essere comprensiva di tag UHF. R: I sacchi per la raccolta della plastica non devono essere dotati di tag UHF. 17) Quesito n. 19. Chiarite le richieste formulate dalla scrivente, si evince che il servizio richiesto è riferito a strutture analoghe alle isole ecologiche informatizzate della tipologia indicata nel punto 4.19 del PI. Si chiede di confermare che la/le predetta/e isola ecologica informatizzata è/sono fornita/e dalla stazione appaltante in quanto il costo non appare presente nella contabilità dei manufatti ammortizzabili posti a base di gara (Rif. PI, punto 4.15 PIANO DEGLI INVESTIMENTI, pag. 206). R: Il costo di ammortamento di tale struttura pari a € 4.698,26 iva esclusa è stato considerato nel conteggio dei costi a base di gara indicati nelle tabelle di pag. 224. Si conferma quindi che l’isola ecologica informatizzata dovrà essere fornita dall’appaltatore e non verrà quindi fornita dalla stazione appaltante. 18) Quesito n. 28. Stante quanto indicato in risposta al quesito, si chiede di chiarire dove sono stati quantificati gli oneri per: a) la fornitura e posa del sistema elettronico per il controllo degli accessi e l’identificazione automatica degli utenti; b) la fornitura e posa del sistema di videosorveglianza; c) la fornitura dei contenitori necessari a gestire le oltre 30 tipologie di rifiuto indicate all’Art, 25 del CSA, in quanto, alla luce della loro significativa rilevanza economica, non appaiono presenti nella contabilità dei manufatti ammortizzabili posti a base di gara (Rif. PI, punto 4.15 PIANO DEGLI INVESTIMENTI, pag. 206) e rendono difficoltosa una corretta valutazione economica per l’elaborazione dell’offerta di gara. R: Il costo di ammortamento dei suddetti interventi è stato considerato nel calcolo dei 24.010,61 euro iva esclusa della tabella di pag. 224 per la fase a regine ed è stato quindi considerato nel conteggio dei costi a base di gara. Si conferma quindi che tali interventi dovranno essere garantiti dall’appaltatore e non verranno quindi fornita dalla stazione appaltante. Si evidenzia in particolare che nel progetto del nuovo CCR predisposto dall’amministrazione comunale è stato stabilito che i lavori edilizi di predisposizione per la posa in opera del sistema di accesso controllato e la predisposizione del quadro elettrico siano a carico dell’impresa che verrà incaricata dal Comune di realizzare il nuovo CCR. In tal modo all'appaltatore della gara di gestione rifiuti rimane in capo esclusivamente la fornitura e posa in opera del motore, delle sbarre, e dei sistemi di riconoscimento utente. 19) Richiesta documenti A. Stante quanto indicato in risposta al quesito, si evidenzia che nel PI pubblicato non sono presenti i capitoli 7.1 e 7.2, dei quali, pertanto, se ne chiede la pubblicazione. La richiesta di pubblicazione della banca dati richiesta, alla quale non è stata data risposta, è pertanto ribadita. Si evidenzia che la richiesta è motivata dal fatto che le informazioni presenti nei documenti di gara rendono possibile una approssimativa collocazione territoriale delle utenze domestiche (Rif: PI, paragrafo 1.7, pagg. da 27 a 37), ma non permettono di individuare la localizzazione e verificare la tipologia delle utenze domestiche particolari, quali i condomini, e non permettono in alcun modo di localizzare le utenze non domestiche da servire, rendendo in questo modo difficoltosa una corretta valutazione tecnica ed economica per l’elaborazione dell’offerta di gara. R: I dati richiesti sono riportati ai cap 1.7 e 1.8 del PI. I cap 7.1 e 7.2 precedentemente indicati sono da considerarsi un refuso redazionale. Si precisa inoltre che, come esplicitato chiaramente all’art 1 del DTP, “Tutti i dati riportati nel presente documento e negli altri documenti di gara, pur se sufficientemente analitici, devono essere considerati dalle Imprese partecipanti come puramente indicativi e non esimono le Imprese stesse dalla verifica e dall’approfondimento sul campo preliminarmente alla stesura dell’Offerta economica. Pertanto, non potranno essere richieste integrazioni contrattuali o maggiori costi a carico del Comune di Capoterra e/o degli utenti per errate valutazioni dell’I.A. rispetto alla dimensione ed alle caratteristiche del territorio da servire. Rimane a carico delle Imprese concorrenti provvedere ad una puntuale verifica delle modalità operative della gestione attuale”.

Chiarimento n. 7

Domanda:

QUESITO N. 01: Con riferimento all'art. 2.3.2. "operatori, mezzi ed attrezzature" del Piano Indistriale ed in particolare al personale destinato al passaggio di cantiere (art. 6 CCNL FISE ASSO - AMBIENTE) e per l'applicazione della clausola sociale e valutazione dei relativi costi, per ogni singolo dipendente si chiede: - dipendenti a tempo determinato; - dipendenti a tempo indeterminato; - data di assunzione; - scatti anzianità; - data scadenza contrattuale dei tempo determinato; - percentuale dei part-time.

Risposta:

1) Con riferimento all'art. 2.3.2. "operatori, mezzi ed attrezzature" del Piano Indistriale ed in particolare al personale destinato al passaggio di cantiere (art. 6 CCNL FISE ASSO - AMBIENTE) e per l'applicazione della clausola sociale e valutazione dei relativi costi, per ogni singolo dipendente si chiede: - dipendenti a tempo determinato; - dipendenti a tempo indeterminato; - data di assunzione; - scatti anzianità; - data scadenza contrattuale del contratto a tempo determinato; - percentuale dei part-time. R: Documento pubblicato sul sito del Comune di Capoterra disponibile al seguente indirizzo: https://www.comune.capoterra.ca.it/attachments/article/5146/Allegato_3_al_DTP_-_Personale_in_forza.pdf

Chiarimento n. 8

Domanda:

1. in riferimento al punto 12 “Pagamento del contributo a favore dell’ANAC” si chiede conferma che tale contributo non è dovuto; 2. di mettere a disposizione degli Operatori Economici il Regolamento Comunale di Contabilità applicabile a quanto oggetto del presente appalto come indicato nel Modello 2 Dichiarazioni lettera F; 3. in riferimento al Modello 2 lettera B): “di aver preso visione e piena conoscenza dei documenti progettuali di seguito elencati, relativi al servizio di raccolta, trasporto e conferimento dei rifiuti solidi urbani, dei rifiuti differenziati e dei servizi complementari sul territorio del Comune di Capoterra, approvati dalla stazione appaltante, con determinazione del Dirigente del Settore … n. .. del …… Registro Generale n. .. del ….. :” si chiede di mettere a disposizione degli operatori economici i dati necessari alla compilazione. 4. in riferimento al Modello 2 lettera W): “Totale lavoratori per esecuzione dell’affidamento n. _______________di cui dipendenti dell’azienda n. _______” Si chiede conferma che il campo contenente l’indicazione del numero dei lavoratori impiegati nell’esecuzione dell’appalto non debba essere compilato in quanto riconducibile ad un’eventuale miglioria afferente all’offerta tecnica ed economica. 5. si chiede conferma che il Modello 2 allegato alla documentazione di gara debba essere reso dai soggetti che partecipano alla gara in forma singola e invece il Modello 2a debba essere reso dai soggetti che partecipano in forma raggruppata. 6. Si chiede di mettere a disposizione degli operatori economici i dati necessari per poter compilare quanto di seguito riportato: Nota Informativa ai sensi del GDPR UE/2016/679 1. FINALITA’ DEL TRATTAMENTO: … 2. MODALITA’ DEL TRATTAMENTO: ... 3. NATURA OBBLIGATORIA DEL CONFERIMENTO: … 4. DIFFUSIONE DEI DATI: … 5. DIRITTI DELL’INTERESSATO: … Per le finalità innanzi indicate, i soggetti richiedenti potranno rivolgersi all’Area Tecnica del Comune di Capoterra, …………… Fax …………., email ……………..pec ………………………. 6. TITOLARE E RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO: … 7. In riferimento al punto 15.1 “domanda di partecipazione” sottopunto II: “La dichiarazione per i soggetti terzi di cui al co.3, può essere resa dal legale rappresentante per quanto di sua conoscenza oppure nel caso in cui non renda la dichiarazione per conto terzi, la stessa deve essere resa da ogni soggetto singolarmente nel modello 2a” Si chiede conferma che nel caso in cui i soggetti di cui al comma 3 dell’Art. 80 rendano personalmente le dichiarazioni di cui all’Art 80 comma 1, 2 e 5 lettera l) debbano rendere il modello 2b e non 2a; 8. In riferimento al punto 6 “Requisiti generali”: Si chiede di mettere a disposizione tra la documentazione di gara il codice etico

Risposta:

1) in riferimento al punto 12 “Pagamento del contributo a favore dell’ANAC” si chiede conferma che tale contributo non è dovuto; R.: Il pagamento del contributo a favore dell’ANAC è dovuto in quanto la gara è stata pubblicata dopo 31.12.2020 2) di mettere a disposizione degli Operatori Economici il Regolamento Comunale di Contabilità applicabile a quanto oggetto del presente appalto come indicato nel Modello 2 Dichiarazioni lettera F; R: Il regolamento TARI è consultabile al link https://www.comune.capoterra.ca.it/il-comune/organizzazione/regolamenti/4761-regolamento-per-la-disciplina-della-tassa-rifiuti-tari. Il regolamento di contabilità è consultabile al link https://www.comune.capoterra.ca.it/il-comune/organizzazione/regolamenti/3070-regolamento-di-contabilita 3.) in riferimento al Modello 2 lettera B): “di aver preso visione e piena conoscenza dei documenti progettuali di seguito elencati, relativi al servizio di raccolta, trasporto e conferimento dei rifiuti solidi urbani, dei rifiuti differenziati e dei servizi complementari sul territorio del Comune di Capoterra, approvati dalla stazione appaltante, con determinazione del Dirigente del Settore … n. .. del …… Registro Generale n. .. del ….. :” si chiede di mettere a disposizione degli operatori economici i dati necessari alla compilazione. R: il progetto dell’igiene urbana è stato approvato con la deliberazione della Giunta Comunale n. 183 del 18.12.2020 4) in riferimento al Modello 2 lettera W): “Totale lavoratori per esecuzione dell’affidamento n. _______________di cui dipendenti dell’azienda n. _______” Si chiede conferma che il campo contenente l’indicazione del numero dei lavoratori impiegati nell’esecuzione dell’appalto non debba essere compilato in quanto riconducibile ad un’eventuale miglioria afferente all’offerta tecnica ed economica. R: Il dato richiesto deve essere compilato in quanto non risulta direttamente riconducibile ad un’eventuale miglioria afferente all’offerta tecnica ed economica e non viola il consolidato principio in virtù del quale è vietata l’anticipazione degli elementi economici nella documentazione tecnica ed amministrativa anche in virtù della particolarità della procedura di gara che prevede, a proposito dell’assegnazione dei punteggi per l’offerta tecnica, una griglia di valutazione estremamente dettagliata. In riferimento a quanto sopra si segnala quanto disposto nella sentenza n° 1030 del TAR, Emilia Romagna - Bologna, 1° Sezione del 23/11/2015. 5) si chiede conferma che il Modello 2 allegato alla documentazione di gara debba essere reso dai soggetti che partecipano alla gara in forma singola e invece il Modello 2a debba essere reso dai soggetti che partecipano in forma raggruppata. R: Si conferma che il Modello 2 allegato alla documentazione di gara debba essere reso dai soggetti che partecipano alla gara in forma singola e invece il Modello 2a debba essere reso dai soggetti che partecipano in forma raggruppata. 6) Si chiede di mettere a disposizione degli operatori economici i dati necessari per poter compilare quanto di seguito riportato: Nota Informativa ai sensi del GDPR UE/2016/679 1. FINALITA’ DEL TRATTAMENTO: … 2. MODALITA’ DEL TRATTAMENTO: ... 3. NATURA OBBLIGATORIA DEL CONFERIMENTO: … 4. DIFFUSIONE DEI DATI: … 5. DIRITTI DELL’INTERESSATO: … Per le finalità innanzi indicate, i soggetti richiedenti potranno rivolgersi all’Area Tecnica del Comune di Capoterra, …………… Fax …………., email ……………..pec ………………………. 6. TITOLARE E RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO: R: Vedi art. 25 del disciplinare di gara (TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI - INFORMATIVA AI SENSI DEGLI ARTICOLI 13-14 DEL REGOLAMENTO EUROPEO N. 679/2016) 7) In riferimento al punto 15.1 “domanda di partecipazione” sottopunto II: “La dichiarazione per i soggetti terzi di cui al co.3, può essere resa dal legale rappresentante per quanto di sua conoscenza oppure nel caso in cui non renda la dichiarazione per conto terzi, la stessa deve essere resa da ogni soggetto singolarmente nel modello 2a” Si chiede conferma che nel caso in cui i soggetti di cui al comma 3 dell’Art. 80 rendano personalmente le dichiarazioni di cui all’Art 80 comma 1, 2 e 5 lettera l) debbano rendere il modello 2b e non 2a. R: Si conferma che nel caso in cui i soggetti di cui al comma 3 dell’Art. 80 rendano personalmente le dichiarazioni di cui all’Art 80 comma 1, 2 e 5 lettera l) debbano rendere il modello 2b e non 2a. 8) In riferimento al punto 6 “Requisiti generali”: Si chiede di mettere a disposizione tra la documentazione di gara il codice etico. R: Il codice di comportamento dei dipendenti pubblici ed il codice di comportamento integrativo adottati dal Comune di Capoterra sono consultabili al seguente link https://www.comune.capoterra.ca.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3079

Chiarimento n. 9

Domanda:

Conferma che la cauzione provvisoria, come definita dall’art. 93 del Codice, debba essere calcolata sul 2% del valore complessivo dell’appalto riportato a pag. 7 del Disciplinare pari a 23.907.401,03 euro”.

Risposta:

Il prezzo base di cui all’art. 93 comma 1 del Dlgs 50/2016 va riferito al valore dei servizi base posti a base di gara per i 8 anni di durata che risulta pari a € 20.343.194,48 (ventimilionitrecentoquarantatremilacentonovantaquattro/48) i.v.a esclusa ed esclusi i costi di trattamento e relativi tributi, esclusi gli oneri di sicurezza per rischi di interferenza non soggetti a ribasso, pari a € 112.984,64 (centododocimilanovecentoottantaquattro/64) i.v.a. Il valore della cauzione del 2% è quindi pari a € 406.863,89 salvo quanto previsto all’art. 93, comma 7 del Codice.

Chiarimento n. 10

Domanda:

Si richiedono i seguenti chiarimenti: 1. Al punto 18.1 del disciplinare di gara si legge: Nella colonna identificata con la lettera D vengono indicati i “Punteggi discrezionali”, [omissis]. Nella colonna identificata con la lettera Q vengono indicati i “Punteggi quantitativi” [omissis]. Nella colonna identificata dalla lettera T vengono indicati i “Punteggi tabellari” [omissis]. Si fa presente che nella tabella di assegnazione del punteggio di cui alla pagina 31 del disciplinare di gare non risultano colonne identificate secondo quanto sopra indicato. Si chiede di indicare quali criteri corrispondono a ciascuna colonna ovvero indicare quale colonna corrisponde a ciascuna modalità di valutazione dell’offerta. 2. Da un controllo effettuato sulla piattaforma impiegata per effettuare l’upload della documentazione richiesta si evince la possibilità di caricamento di n.2 elaborati per l’offerta tecnica. Si chiede conferma di quanto indicato in piattaforma e di indicare le dimensioni massime (megabyte) ammissibili per ciascuno dei due elaborati previsti. 3. Si chiede conferma che per la raccolta della frazione residua, come da piano industriale, sia prevista la sola fornitura di mastelli con tag RFID. 4. In riferimento al servizio di pulizia delle caditoie, all’art.24 del DPT, si richiedono 2066 ore/anno e sempre allo stesso articolo si richiedono 228/ore annue una volta alla settimana per 24 settimana, si chiede di specificare il monte ore da dedicare al servizio. 5. In riferimento al personale soggetto a passaggio di cantiere si chiede di specificare il numero di unità dotate di patente C o superiore, e l’eventuale elenco aggiornato del personale attualmente impiegato, con il relativo costo annuo. 6. In riferimento al servizio di pulizia straordinaria da svolgersi a partire dal 1 giugno di tipo manuale e meccanizzato, si chiede di specificare il numero di interventi previsti. 7. In riferimento al servizio di gestione della posidonia, si chiede di specificare il numero di interventi previsti. 8. In riferimento al centro comunale di raccolta che si prevede di attivare entro il mese di luglio, si chiede di specificare se all’interno di tale centro saranno presenti le attrezzature necessarie per lo svolgimento dei servizi (cassoni scarrabili e contenitori vari) e se si prevede l’installazione di un sistema di identificazione dell’utenza. 9. Si chiede conferma che in contenitori da interni per utenze domestiche pari a 9.657, corrispondano al sottolavello areato per la raccolta della frazione organica. 10. In riferimento al servizio di spazzamento del lungomare, per il quale è previsto un monte ore annuo pari a 480 ore, si chiede di specificare la frequenza di svolgimento settimanale e se il servizio è da erogare tutto l’anno oppure solo nel periodo estivo. 11. In riferimento al servizio di spazzamento manuale e meccanizzato, si riscontrano discordanze tra le frequenze di espletamento del servizio riportate nel disciplinare tecnico prestazionale e nel piano industriale. Al fine di espletare correttamente il servizio, si chiede di specificare quale documento seguire. 12. Si rappresenta che nel piano industriale viene stimato (e messo a costo) un impiego della spazzatrice pari a 0,67. Tale coefficiente risulta insufficiente a coprire l’intero territorio comunale, in quanto, attualmente viene impiegata quotidianamente una spazzatrice per il solo centro urbano. Considerando che nel DTP ( pag.23) viene inoltre richiesto lo svolgimento di servizio di spazzamento meccanizzato a monte della SS195, che comprende orientativamente tutto il territorio comunale, per garantire tale servizio si rende necessario considerare anche una ulteriore spazzatrice, con aggravio dei costi in quanto non previsto dal quadro economico, dove peraltro, non si considera nemmeno il costo di una spazzatrice intera ma solo in parte (0,67) a fronte di 1980 + 480 ore annue richieste. Pertanto, si chiede di Chiarire in che modo garantire lo spazzamento meccanizzato su tutto il territorio con impiego parziale di una sola spazzatrice (0,67); 13. Si chiede di specificare se possibile su mappa le seguenti zone: “lottizzazione rinascita” e “interno UNRA casa”.

Risposta:

1) In merito al Servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e servizi di igiene urbana nel Comune di Capoterra, classificato come “Verde” ai sensi dei criteri del D.M. del 13/02/2014. CIG: 85570859EC si richiedono i seguenti chiarimenti: 1. Al punto 18.1 del disciplinare di gara si legge: Nella colonna identificata con la lettera D vengono indicati i “Punteggi discrezionali”, [omissis]. Nella colonna identificata con la lettera Q vengono indicati i “Punteggi quantitativi” [omissis]. Nella colonna identificata dalla lettera T vengono indicati i “Punteggi tabellari” [omissis]. Si fa presente che nella tabella di assegnazione del punteggio di cui alla pagina 31 del disciplinare di gare non risultano colonne identificate secondo quanto sopra indicato. Si chiede di indicare quali criteri corrispondono a ciascuna colonna ovvero indicare quale colonna corrisponde a ciascuna modalità di valutazione dell’offerta. R: Considerando che nel file pdf pubblicato del DG non viene effettivamente riportato il titolo di ogni colonna per un errore di stampa, si riporta di seguito il corrispondente titolo delle singole colonne della tabella a partire da quella più a sinistra: 1) Servizi/Funzionalità 2) P.ti max 3) Criteri 4) P.ti max 5) Sub-criteri 6) punti D max 7) punti Q max 8) punti T max 9) Descrizione argomentata 2) Da un controllo effettuato sulla piattaforma impiegata per effettuare l’upload della documentazione richiesta si evince la possibilità di caricamento di n.2 elaborati per l’offerta tecnica. Si chiede conferma di quanto indicato in piattaforma e di indicare le dimensioni massime (megabyte) ammissibili per ciascuno dei due elaborati previsti. R: La piattaforma prevede il caricamento dell’offerta tecnica e di eventuali altri documenti facoltativi. Il limite è di 15 megabite. 3) Si chiede conferma che per la raccolta della frazione residua, come da piano industriale, sia prevista la sola fornitura di mastelli con tag RFID. R: Si conferma che per la raccolta della frazione residua è stata prevista la sola fornitura di mastelli con tag RFID. 4) In riferimento al servizio di pulizia delle caditoie, all’art.24 del DTP, si richiedono 2066 ore/anno e sempre allo stesso articolo si richiedono 228/ore annue una volta alla settimana per 24 settimana, si chiede di specificare il monte ore da dedicare al servizio. R: Nell’art. 24 del DTP non si richiedono 2066 ore/anno. Viene stabilito che “L’I.A. dovrà garantire il servizio per 2066 caditoie all’anno”. Si conferma inoltre che il monte ore da dedicare a tale servizio è pari a 228 ore/anno. 5) In riferimento al personale soggetto a passaggio di cantiere si chiede di specificare il numero di unità dotate di patente C o superiore, e l’eventuale elenco aggiornato del personale attualmente impiegato, con il relativo costo annuo. R: LE UNITA’ DOTATE DI PATENTE C SONO N° 13 – L’AGGIORNAMENTO DELLA LISTA AI 240 GG ANTECENDENTI E’ GIA STATA ESEGUITA. VEDI FAQ 6) In riferimento al servizio di pulizia straordinaria da svolgersi a partire dal 1° giugno di tipo manuale e meccanizzato, si chiede di specificare il numero di interventi previsti. R: Si specifica che il numero degli interventi previsti ogni anno per il servizio di pulizia straordinaria da erogare dal 1° giugno al 30 settembre di ogni anno di cui all’art. 21 del DTP è pari a 122/anno poiché il servizio è giornaliero. 7) In riferimento al servizio di gestione della posidonia, si chiede di specificare il numero di interventi previsti. R: GLI INTERVENTI SONO RELATIVI AL PASSAGGIO GIORNALIERO DEL TRATTORE PULISPIAGGIA CHE RACCOGLIE LA POSIDONIA “IN ECCESSO PER POSIZIONARLA NEI DUE PUNTI DI STOCCAGGIO INDIVIDUATI. INTERVENTI DI RIPOSIZIONAMENTO 1. A FINE STAGIONE 8) In riferimento al centro comunale di raccolta che si prevede di attivare entro il mese di luglio, si chiede di specificare se all’interno di tale centro saranno presenti le attrezzature necessarie per lo svolgimento dei servizi (cassoni scarrabili e contenitori vari) e se si prevede l’installazione di un sistema di identificazione dell’utenza. R: Si specifica che le attrezzature necessarie per lo svolgimento dei servizi (cassoni scarrabili e contenitori vari) dovranno essere forniti dall’appaltatore. Il costo di ammortamento dei suddetti interventi è stato considerato nel calcolo dei 24.010,61 euro iva esclusa della tabella di pag. 224 per la fase a regine ed è stato quindi considerato nel conteggio dei costi a base di gara. Si evidenzia inoltre che nel progetto del nuovo CCR predisposto dall’amministrazione comunale è stato stabilito che i lavori edilizi di predisposizione per la posa in opera del sistema di accesso controllato e la predisposizione del quadro elettrico siano a carico dell’impresa che verrà incaricata dal Comune di realizzare il nuovo CCR. In tal modo all'appaltatore della gara di gestione rifiuti rimane in capo esclusivamente la fornitura e posa in opera del motore, delle sbarre, le celle per l’ alzata, il cavo e dei sistemi di riconoscimento utente. 9) Si chiede conferma che i contenitori da interni per utenze domestiche pari a 9.657, corrispondano al sottolavello areato per la raccolta della frazione organica. R: Si conferma che i contenitori da interni per utenze domestiche pari a 9.657 corrispondono ai sotto lavelli areati per la raccolta della frazione organica. 10) In riferimento al servizio di spazzamento del lungomare, per il quale è previsto un monte ore annuo pari a 480 ore, si chiede di specificare la frequenza di svolgimento settimanale e se il servizio è da erogare tutto l’anno oppure solo nel periodo estivo. R: In riferimento al servizio di spazzamento del lungomare, per il quale è previsto un monte ore annuo pari a 480 ore, si specifica che la frequenza di svolgimento è di 6 giorni ogni settimana e che il servizio deve essere erogato solo nel periodo estivo. 11) In riferimento al servizio di spazzamento manuale e meccanizzato, si riscontrano discordanze tra le frequenze di espletamento del servizio riportate nel disciplinare tecnico prestazionale e nel piano industriale. Al fine di espletare correttamente il servizio, si chiede di specificare quale documento seguire. R: Il documento che deve essere assunto come standard minimale per il servizio è esclusivamente il DTP. 12) Si rappresenta che nel piano industriale viene stimato (e messo a costo) un impiego della spazzatrice pari a 0,67. Tale coefficiente risulta insufficiente a coprire l’intero territorio comunale, in quanto, attualmente viene impiegata quotidianamente una spazzatrice per il solo centro urbano. Considerando che nel DTP ( pag.23) viene inoltre richiesto lo svolgimento di servizio di spazzamento meccanizzato a monte della SS195, che comprende orientativamente tutto il territorio comunale, per garantire tale servizio si rende necessario considerare anche una ulteriore spazzatrice, con aggravio dei costi in quanto non previsto dal quadro economico, dove peraltro, non si considera nemmeno il costo di una spazzatrice intera ma solo in parte (0,67) a fronte di 1980 + 480 ore annue richieste. Pertanto, si chiede di Chiarire in che modo garantire lo spazzamento meccanizzato su tutto il territorio con impiego parziale di una sola spazzatrice (0,67); R: Il documento che deve essere assunto come standard minimale per il servizio è esclusivamente il DTP e non il Piano Industriale. 13) Si chiede di specificare se possibile su mappa le seguenti zone: “lottizzazione rinascita” e “interno UNRA casa”. R: La lottizzazione rinascita è facilmente individuabile su Mapps alle vie Lombardia e val D’Aosta. Il complesso di alloggi popolari denominato Unra casa invece è compreso tra le vie Cagliari, Sauro e Kennedy.

Chiarimento n. 11

Domanda:

1. Con riferimento al Disciplinare di gara , alla tabella relativa agli “Elementi di valutazione e relativi punteggi”, pag. 31/40, risulta omessa la prima riga. Si chiede di indicare correttamente l’intestazione delle colonne con particolare riferimento alla definizione dei punteggi qualitativi, quantitativi e tabellari. 2. In merito alla realizzazione del nuovo Ecocentro Comunale, si chiedono gli elaborati progettuali completi di planimetrie, relazioni, ecc., riferiti al nuovo progetto. 3. Con riferimento al Disciplinare Tecnico Prestazionale, si chiede se l’isola ecologica informatizzata di cui all’art. 14, è già presente sul territorio e deve essere solo gestita oppure se compete all’aggiudicataria anche l’allestimento. 4. Aggiornamento dell’elenco del personale attualmente impiegato e soggetto a passaggio di gestione in quanto i dati riportati a pag. 71 del Piano Industriale sono riferiti all’anno 2018

Risposta:

1) Con riferimento al Disciplinare di gara, alla tabella relativa agli “Elementi di valutazione e relativi punteggi”, pag. 31/40, risulta omessa la prima riga. Si chiede di indicare correttamente l’intestazione delle colonne con particolare riferimento alla definizione dei punteggi qualitativi, quantitativi e tabellari. R: Si evidenzia che la riga omessa è un mero errore dovuto alla modalità di pubblicazione perché il file originale contiene tutte le righe, compresa la prima. Si riporta di seguito il titolo delle colonne: 1) Servizi/Funzionalità 2) P.ti max 3) Criteri 4) P.ti max 5) Sub-criteri 6) punti D max 7) punti Q max 8) punti T max 9) Descrizione argomentata 2) Il documento richiesto è scaricabile al seguente indirizzo: https://www.comune.capoterra.ca.it/attachments/article/5146/Schema_Progettuale_Ecocentro.pdf 3) Non è presente sul territorio. l'impresa aggiudicataria avrà l'onere di gestirla e disporre delle attrezzature necessarie per lo svolgimento dell'attività (cassoni scarrabilli, cassonetti, ...). 4) Il documento richiesto è scaricabile al seguente indirizzo: https://www.comune.capoterra.ca.it/attachments/article/5146/Allegato_3_al_DTP_-_Personale_in_forza.pdf

Chiarimento n. 12

Domanda:

Si richiedono i seguenti chiarimenti: 1. L’Articolo 10 a pagina 15 del Disciplinare Tecnico Prestazionale (DTP) prescrive come: “Per quanto riguarda la raccolta del verde è previsto un servizio domiciliare a pagamento su richiesta delle singole utenze con frequenza minima mensile da organizzare in aumento o in diminuzione a seconda della necessità” Allo stesso modo la tabella con l’illustrazione delle frequenze a pagina 12 del DTS e a pagina 174 del Piano Industriale si riporta come: “Frazione Verde: Compostaggio domestico con sconto su TARI, conferimento al centro ecologico o servizio a pagamento secondo un calendario prestabilito con esposizione di sacchi in rafia sintetica o bidoni” Tuttavia alle pagine 235 e 236 del DTP si dimensiona un servizio di “RACCOLTA DEL VERDE” con oltre 2.862 ore di ore/anno/personale. Siamo pertanto a richiedere se tale servizio debba essere eseguito oppure sia da considerarsi servizio a pagamento. 2. Da un’analisi degli impegni proposti al Capitolo 5 del Piano Industriale (pagine 222-240) risulta un impegno previsto per i trasporti con mezzo multilift di circa 770 ore/anno, corrispondente a grandi linee con l’impegno riportato nel riepilogo mezzi a pagina 205. Si richiede pertanto di indicare l’impegno previsto per i trasporti dal centro di raccolta, e la sua quantificazione economica nella pianificazione di cui al Capitolo 5. 3. Relativamente all’indicazione di cui al Disciplinare di gara “Il presente sub-criterio di valutazione riguarda l’eventuale proposta e relativa all’attivazione di una convenzione per l’intercettazione degli inerti derivanti da lavorazioni domestiche”, al fine di evitare abusi e comportamenti impropri, siamo a richiedere di confermare che l’indicazione di “piccole quantità di inerti provenienti da ristrutturazioni domestiche non superiori a 1,00 mc” (DTS, pagina 31) sia da considerarsi la quota annuale massima ad oggi conferibile dalla singola utenza domestica all’ecocentro comunale. 4. Siamo a chiedere conferma che la voce dell’indice del Capitolato speciale d’appalto “ART. 33 -Cantiere dei servizi messo a disposizione dal Comune” possa considerarsi un refuso. 5. Il Capitolato speciale d’appalto all’Art.31 a pagina 34 prescrive che “Per assicurare il completo e soddisfacente adempimento degli obblighi derivanti dal presente Capitolato, l'I.A. dovrà avere alle proprie dipendenze personale in numero sufficiente ed idoneo a garantire la regolare esecuzione dei servizi previsti e comunque non inferiore alla pianta organica attuale dettagliata nell’allegato 3 del D.T.P. Il vincolo che il concorrente deve assumere per la fase di avvio del servizio è che all’atto dell’affidamento dei servizi venga garantita la salvaguardia delle attuali posizioni e livelli così come da allegato 3” Segnalando che il citato Allegato 3 del DTP risulta non compilato, e assumendo come elenco personale quello di cui al punto 2.3.2 a pagina 71 e 72 del Piano Industriale, siamo a richiedere conferma che, nel rispetto della clausola sociale di cui all’art. 50 del D.Lgs. n. 50/2016, nonché delle norme di cui all’art. 30, comma 4, del Codice appalti e della collegata Linea Guida n.13 dell’ANAC, il “riassorbimento del personale è imponibile nella misura e nei limiti in cui sia compatibile con il fabbisogno richiesto dall’esecuzione del nuovo contratto e con la pianificazione e l’organizzazione definita dal nuovo assuntore”. 6. Il Capitolato speciale d’appalto all’Art.31 a pagina 34 prescrive che “Le Imprese partecipanti alla gara dovranno inserire nel computo metrico giustificativo del ribasso offerto il numero di addetti e di mezzi impiegati per ciascun servizio con la specifica della rispettiva qualifica CCNL FISE-ASSOAMBIENTE utilizzata e del tipo di automezzo (portata, capacità, tipologia ecc.)” Siamo pertanto a richiedere conferma che a giustificazione del ribasso, in sede di gara sia sufficiente compilare il Modulo 10 nel rispetto delle indicazioni di cui all’Art. 17 “CONTENUTO DELLA BUSTA TELEMATICA “C” – OFFERTA ECONOMICA” a pagina 28 del Disciplinare di gara. 7. Si chiede di confermare che la seguente descrizione del servizio di raccolta del rifiuto urbano residuo a pagina 13 del DTP “I sacchetti semitrasparenti dotati di transponder per ogni famiglia saranno forniti dall’I.A. I cittadini dovranno esporre i sacchetti dotati di transponder e lacci per la chiusura presso l’ingresso della propria abitazione/condominio” sia da considerarsi un refuso, essendo tale servizio stato descritto e quotato nel resto della documentazione tecnica di gara prevedendo l’utilizzo di mastelli taggati. 8. Con riferimento alla tabella “Riepilogo contenitori per la raccolta e manufatti ammortizzabili” a pagina 206 del Piano Industriale, siamo a richiedere di esplicitare la voce “Container vari per trasporto”, avente come numero di unità indicate 4, da cui deriverebbe un costo unitario non ammortizzato di circa 22.500 euro ciascuna. 9. L’Art. 14 del DTS riporta come “L’I.A. dovrà provvedere alla gestione dell’isola ecologica informatizzata”. Si richiede pertanto se sia stato previsto e in caso affermativo in quale voce del Piano Industriale il costo di fornitura della stessa Isola ecologica informatizzata. 10. Si richiede se sia stato previsto e in caso affermativo in quale voce del Piano Industriale il costo di allestimento del CDR, in considerazione degli obblighi ascritti all’A.I. all’Art. 25 del DTS: “l’acquisto o nolo dei cassoni scarrabili e dei contenitori da posizionarsi negli appositi spazi” e “l’acquisto e il deposito per i successivi utilizzi di idonei contenitori per le diverse categorie di rifiuto ammesse nel CCR, sia raccolte dall’I.A. che conferite da parte degli utenti” 11. Si richiede se sia stato previsto e in caso affermativo in quale voce del Piano Industriale il costo di effettuazione dei servizi di pulizia per zone interessate da eventi, feste, fiere e manifestazioni in genere, come descritti nell’Art. 20 del DTS. 12. Si richiede se sia stato previsto e in caso affermativo in quale voce del Piano Industriale il costo di effettuazione del servizio di gestione della raccolta nei mercati comunali – non pertanto il servizio di pulizia in occasione dei mercati – come descritto nell’Art. 16 del DTS, dove si prescrive la “fornitura a carico della I.A. di idonei contenitori, sacchetti semitrasparenti per gli imballaggi in plastica e sacchetti dotati di transponder per il rifiuto urbano residuo. In particolare, per i mercati l’I.A. dovrà organizzare, oltre alla raccolta del secco residuo, un servizio di raccolta differenziata di carta, cartone, plastica, imballaggi e della frazione umida dei rifiuti che verranno raccolti e depositati già selezionati sulla propria piazzola dai commercianti”. 13. L’Art. 22 Raccolta tessili sanitari del DTS riporta come “Il Servizio sarà effettuato con una frequenza di 4/7 in giornate differenti da quelle destinate per la raccolta del secco residuo, raggiungendo dunque una frequenza totale di possibile conferimento pari a 6/7”. Richiediamo un chiarimento rispetto alle frequenze indicate, considerando che la somma delle frequenze del secco residuo con i 4 passaggi settimanali aggiuntivi tuttavia non dovrebbero portare alla frequenza prospettata di 6 passaggi a settimana. Inoltre, la griglia “ELEMENTI DI VALUTAZIONE E RELATIVI PUNTEGGI” a pagina 33 del Disciplinare di gara, nel penultimo e terzultimo subcriterio assegna complessivamente 4 punti per “l’eventuale proposta migliorativa rispetto ad una raccolta minima di 1/7 come previsto dall’art. 20 del D.T.P “ riferito al “servizio di raccolta dei tessili sanitari presso le famiglie segnalate dal S.S. ” e al “servizio di raccolta dei pannolini presso tutte le famiglie in cui sono presenti neonati con età inferiore ai 18 mesi”.

Risposta:

1) L’Articolo 10 a pagina 15 del Disciplinare Tecnico Prestazionale (DTP) prescrive come: “Per quanto riguarda la raccolta del verde è previsto un servizio domiciliare a pagamento su richiesta delle singole utenze con frequenza minima mensile da organizzare in aumento o in diminuzione a seconda della necessità” Allo stesso modo la tabella con l’illustrazione delle frequenze a pagina 12 del DTS e a pagina 174 del Piano Industriale si riporta come: “Frazione Verde: Compostaggio domestico con sconto su TARI, conferimento al centro ecologico o servizio a pagamento secondo un calendario prestabilito con esposizione di sacchi in rafia sintetica o bidoni” Tuttavia alle pagine 235 e 236 del DTP si dimensiona un servizio di “RACCOLTA DEL VERDE” con oltre 2.862 ore di ore/anno/personale. Siamo pertanto a richiedere se tale servizio debba essere eseguito oppure sia da considerarsi servizio a pagamento. R: Il servizio dovrà essere eseguito alle condizioni previste nel DTP a fronte della corresponsione del canone che comprende il valore di valore di € 185.988,15 indicato a pag. 223 e dettagliato a pag. 235 e 236 nel Piano Industriale è stato calcolato considerando l’erogazione del servizio alle utenze a cui attualmente viene erogato il servizio di raccolta del verde a fronte di prenotazione al numero verde. 2) Da un’analisi degli impegni proposti al Capitolo 5 del Piano Industriale (pagine 222-240) risulta un impegno previsto per i trasporti con mezzo multilift di circa 770 ore/anno, corrispondente a grandi linee con l’impegno riportato nel riepilogo mezzi a pagina 205. Si richiede pertanto di indicare l’impegno previsto per i trasporti dal centro di raccolta, e la sua quantificazione economica nella pianificazione di cui al Capitolo 5. R: il quesito risulta poco chiaro. Si chiede di riformulare la domanda specificando bene i contenuti. 3) Relativamente all’indicazione di cui al Disciplinare di gara “Il presente sub-criterio di valutazione riguarda l’eventuale proposta e relativa all’attivazione di una convenzione per l’intercettazione degli inerti derivanti da lavorazioni domestiche”, al fine di evitare abusi e comportamenti impropri, siamo a richiedere di confermare che l’indicazione di “piccole quantità di inerti provenienti da ristrutturazioni domestiche non superiori a 1,00 mc” (DTS, pagina 31) sia da considerarsi la quota annuale massima ad oggi conferibile dalla singola utenza domestica all’ecocentro comunale. R: Si conferma che l’indicazione di “piccole quantità di inerti provenienti da ristrutturazioni domestiche non superiori a 1,00 mc” (DTS, pagina 31) debba essere considerata quale quota annuale massima ad oggi conferibile dalla singola utenza domestica all’ecocentro comunale. Le utenze non domestiche non potranno conferire tali materiali. 4) Siamo a chiedere conferma che la voce dell’indice del Capitolato speciale d’appalto “ART. 33 -Cantiere dei servizi messo a disposizione dal Comune” possa considerarsi un refuso. R: Si conferma che relativamente all’Art 33 per la parte “Cantiere dei servizi messo a disposizione dal Comune” trattasi di un refuso redazionale. 5) Il Capitolato speciale d’appalto all’Art.31 a pagina 34 prescrive che “Per assicurare il completo e soddisfacente adempimento degli obblighi derivanti dal presente Capitolato, l'I.A. dovrà avere alle proprie dipendenze personale in numero sufficiente ed idoneo a garantire la regolare esecuzione dei servizi previsti e comunque non inferiore alla pianta organica attuale dettagliata nell’allegato 3 del D.T.P. Il vincolo che il concorrente deve assumere per la fase di avvio del servizio è che all’atto dell’affidamento dei servizi venga garantita la salvaguardia delle attuali posizioni e livelli così come da allegato 3” Segnalando che il citato Allegato 3 del DTP risulta non compilato, e assumendo come elenco personale quello di cui al punto 2.3.2 a pagina 71 e 72 del Piano Industriale, siamo a richiedere conferma che, nel rispetto della clausola sociale di cui all’art. 50 del D.Lgs. n. 50/2016, nonché delle norme di cui all’art. 30, comma 4, del Codice appalti e della collegata Linea Guida n.13 dell’ANAC, il “riassorbimento del personale è imponibile nella misura e nei limiti in cui sia compatibile con il fabbisogno richiesto dall’esecuzione del nuovo contratto e con la pianificazione e l’organizzazione definita dal nuovo assuntore”. R: Si conferma che l’allegato 3 del DTP è stato pubblicato. Si conferma inoltre che quanto stabilito nell’art. 31 del CSA e cioè la richiesta che “all’atto dell’affidamento dei servizi venga garantita la salvaguardia delle attuali posizioni e livelli così come da allegato 3 del (elenco non nominativo del personale che l’impresa cessante ha dichiarato essere stato continuativamente addetto ai servizi almeno 240 giorni antecedenti la data di pubblicazione del bando di gara, inclusivo di inquadramento, mansioni e qualifica, eventuali accordi collettivi aziendali a carattere economico goduti, anzianità maturata nella posizione parametro A o B, ente previdenziale di appartenenza) conservando lo stesso l'inquadramento in essere ai sensi dell'ex art. 6 del C.C.N.L. FISE – ASSOAMBIENTE 30/06/2008..” non confligge con quanto disciplinato dalle Linee guida ANAC n. 13 e quanto stabilito nell’art. 7 del CCNL Fiseassombiente e nell’art. 7 del CCNL Utilitalia/Ambiente che garantiscono al soggetto affidatario la facoltà in corso di appalto di ristrutturazione/riorganizzazione della pianta organica a fronte però del rispetto delle procedure di consultazione sindacale finalizzate ad armonizzare le mutate esigenze tecnico-organizzative dell’appalto con l’obiettivo di mantenimento, compatibilmente con l’organizzazione dell’impresa subentrante, dei livelli occupazionali preesistenti tenendo conto delle condizioni professionali e di utilizzo del personale impiegato nonché della possibile applicazione di ammortizzatori sociali per il personale in esubero. 6) Il Capitolato speciale d’appalto all’Art.31 a pagina 34 prescrive che “Le Imprese partecipanti alla gara dovranno inserire nel computo metrico giustificativo del ribasso offerto il numero di addetti e di mezzi impiegati per ciascun servizio con la specifica della rispettiva qualifica CCNL FISE-ASSOAMBIENTE utilizzata e del tipo di automezzo (portata, capacità, tipologia ecc.)” Siamo pertanto a richiedere conferma che a giustificazione del ribasso, in sede di gara sia sufficiente compilare il Modulo 10 nel rispetto delle indicazioni di cui all’Art. 17 “CONTENUTO DELLA BUSTA TELEMATICA “C” – OFFERTA ECONOMICA” a pagina 28 del Disciplinare di gara. R: Si conferma che in sede di gara é sufficiente compilare il Modulo 10 nel rispetto delle indicazioni di cui all’Art. 17 “CONTENUTO DELLA BUSTA TELEMATICA “C” – OFFERTA ECONOMICA” a pagina 28 del Disciplinare di gara e dell’Art. 31 del CSA dettagliando ill numero di addetti e di mezzi impiegati per ciascun servizio con la specifica della rispettiva qualifica CCNL FISE-ASSOAMBIENTE utilizzata e del tipo di automezzo (portata, capacità, tipologia ecc.). 7) Si chiede di confermare che la seguente descrizione del servizio di raccolta del rifiuto urbano residuo a pagina 13 del DTP “I sacchetti semitrasparenti dotati di transponder per ogni famiglia saranno forniti dall’I.A. I cittadini dovranno esporre i sacchetti dotati di transponder e lacci per la chiusura presso l’ingresso della propria abitazione/condominio” sia da considerarsi un refuso, essendo tale servizio stato descritto e quotato nel resto della documentazione tecnica di gara prevedendo l’utilizzo di mastelli taggati. R: La menzione relativa ai sacchetti riportata all’art 32 del CSA è da considerarsi un refuso. La raccolta del secco residuo sarà effettuata con l’utilizzo di mastelli da 30/40 lt come correttamente riportato all’Art. 14 del CSA e nelle tabelle riassuntive a pag. 9 e successive del DTP. 8) Con riferimento alla tabella “Riepilogo contenitori per la raccolta e manufatti ammortizzabili” a pagina 206 del Piano Industriale, siamo a richiedere di esplicitare la voce “Container vari per trasporto”, avente come numero di unità indicate 4, da cui deriverebbe un costo unitario non ammortizzato di circa 22.500 euro ciascuna. R: Si tratta di press-container da 20 mc. 9) L’Art. 14 del DTS riporta come “L’I.A. dovrà provvedere alla gestione dell’isola ecologica informatizzata”. Si richiede pertanto se sia stato previsto e in caso affermativo in quale voce del Piano Industriale il costo di fornitura della stessa Isola ecologica informatizzata. R: La voce del Piano industriale pari a € 4.698,26 in cui è stato considerato il costo dell’isola ecologica informatizzata è quella denominata “Centro Comunale di Raccolta” nella prima tabella di pag. 224 del Piano nella colonna “Ammort. Annuo”. 10) Si richiede se sia stato previsto e in caso affermativo in quale voce del Piano Industriale il costo di allestimento del CDR, in considerazione degli obblighi ascritti all’A.I. all’Art. 25 del DTS: “l’acquisto o nolo dei cassoni scarrabili e dei contenitori da posizionarsi negli appositi spazi” e “l’acquisto e il deposito per i successivi utilizzi di idonei contenitori per le diverse categorie di rifiuto ammesse nel CCR, sia raccolte dall’I.A. che conferite da parte degli utenti”. R: La voce del Piano industriale pari a € 24.010,61 in cui è stato considerato il costo dell’ammortamento di idonei contenitori per le diverse categorie di rifiuto ammesse nel CCR è quella denominata “Centro Comunale di Raccolta” nella seconda tabella di pag. 224 del Piano nella colonna “Ammort. Annuo”. 11) Si richiede se sia stato previsto e in caso affermativo in quale voce del Piano Industriale il costo di effettuazione dei servizi di pulizia per zone interessate da eventi, feste, fiere e manifestazioni in genere, come descritti nell’Art. 20 del DTS. R: La voce del Piano industriale pari a € 696.199,02 in cui è stato considerato anche il costo di effettuazione dei servizi di pulizia per zone interessate da eventi, feste, fiere e manifestazioni in genere è quella denominata “Spazzamento e serv. opzionali” nella seconda tabella di pag. 224 del Piano nella colonna “Tot. raccolta, spazzamento e comunicaz.”. Si evidenzia altresì che l’art. 20 del DTP specifica che l’I.A. dovrà garantire il presidio delle aree interessate da eventi con il personale di norma destinato ai servizi di spazzamento manuale e meccanizzato garantendo inoltre la presenza dell’ecocentro mobile. 12) Si richiede se sia stato previsto e in caso affermativo in quale voce del Piano Industriale il costo di effettuazione del servizio di gestione della raccolta nei mercati comunali – non pertanto il servizio di pulizia in occasione dei mercati – come descritto nell’Art. 16 del DTS, dove si prescrive la “fornitura a carico della I.A. di idonei contenitori, sacchetti semitrasparenti per gli imballaggi in plastica e sacchetti dotati di transponder per il rifiuto urbano residuo. In particolare, per i mercati l’I.A. dovrà organizzare, oltre alla raccolta del secco residuo, un servizio di raccolta differenziata di carta, cartone, plastica, imballaggi e della frazione umida dei rifiuti che verranno raccolti e depositati già selezionati sulla propria piazzola dai commercianti”. R: si conferma che il servizio di pulizia in occasione dei mercati comprende tutte le forniture e le attività di raccolta dei rifiuti prodotti dalle attività mercatali. 13) L’Art. 22 Raccolta tessili sanitari del DTS riporta come “Il Servizio sarà effettuato con una frequenza di 4/7 in giornate differenti da quelle destinate per la raccolta del secco residuo, raggiungendo dunque una frequenza totale di possibile conferimento pari a 6/7”. Richiediamo un chiarimento rispetto alle frequenze indicate, considerando che la somma delle frequenze del secco residuo con i 4 passaggi settimanali aggiuntivi, tuttavia non dovrebbero portare alla frequenza prospettata di 6 passaggi a settimana. Inoltre, la griglia “ELEMENTI DI VALUTAZIONE E RELATIVI PUNTEGGI” a pagina 33 del Disciplinare di gara, nel penultimo e terzultimo subcriterio assegna complessivamente 4 punti per “l’eventuale proposta migliorativa rispetto ad una raccolta minima di 1/7 come previsto dall’art. 20 del D.T.P “ riferito al “servizio di raccolta dei tessili sanitari presso le famiglie segnalate dal S.S. ” e al “servizio di raccolta dei pannolini presso tutte le famiglie in cui sono presenti neonati con età inferiore ai 18 mesi”. R: In riferimento alle richieste formulate si chiarisce quanto segue: a) Si conferma che il riferimento all’art. 20 va considerato quale refuso e che il riferimento corretto è all’art. 22; b) si conferma che il servizio in argomento non avviene “su chiamata” ma in forma regolare alle utenze che utilizzano tessili sanitari per incontinenti o pannolini per neonati inseriti in un apposito elenco fornito dal Comune di Capoterra come esplicitato nell’art. 22 del DTP; c) si confermare che il punteggio attribuito ai due sub-criteri è di tipo tabellare. L’assegnazione del punteggio massimo verrà attribuito al soggetto che garantire la frequenza maggiore per tale servizio. Agli altri offerenti verrà assegnato un punteggio proporzionalmente inferiore. d) La frequenza minima è stata indicata nell’art. 22 del DTP che recita “Il Servizio sarà effettuato con una frequenza di 4/7 in giornate differenti da quelle destinate per la raccolta del secco residuo, raggiungendo dunque una frequenza totale di possibile conferimento pari a 6/7.” e) Si confermare che la frequenza complessiva degli interventi settimanali sia pari a 6/7. Tale frequenza risulta compatibile con le attuali esigenze relative a tale servizio. Si specifica che in tutti i Comuni con un numero di utenze da servire elevato come quelle del Comune di Capoterra risulta preferibile organizzare il calendario secondo almeno due diversi calendari di servizio per poter gestire al meglio i servizi considerando che la frequenza di intervento richiesta per il residuo nel periodo estivo per le utenze non domestiche e di due passaggi a settimana.

Chiarimento n. 13

Domanda:

Si rendono necessari i seguenti quesiti: Premessa Il Disciplinare di gara prevede, tra gli elementi di valutazione dell'offerta tecnica, il seguente criterio: "Servizi integrativi - attivazione di una convenzione per l'intercettazione degli inerti derivanti da lavorazioni domestiche". Il sub-criterio chiarisce che "l'attribuzione del punteggio sarà proporzionale alla maggiore completezza della proposta". Quesiti Qualora il concorrente intenda proporre quanto in premessa si chiede di chiarire: se gli oneri della convenzione devono intendersi a carico dell’utente o della Stazione Appaltante. se gli oneri di trattamento dei rifiuti inerti siano da intendersi a carico degli utenti o della Stazione Appaltante. se gli oneri economici della convenzione e di trattamento dei rifiuti devono essere riportati nella documentazione tecnica di offerta.

Risposta:

Ogni onere indicato è da intendersi a carico della stazione appaltante.

Chiarimento n. 14

Domanda:

 Con riferimento al punto 10. “Garanzia provvisoria” del Disciplinare di gara, si chiede conferma che l’importo corrispondente al 2% del prezzo base dell’appalto sia pari a 450.034,32 €, salvo quanto previsto all’art. 93, comma 7 del D.Lgs 50/2016

Risposta:

Il prezzo base di cui all’art. 93 comma 1 del Dlgs 50/2016 va riferito al valore dei servizi base posti a base di gara per i 8 anni di durata che risulta pari a € 20.343.194,48 (ventimilionitrecentoquarantatremilacentonovantaquattro/48) i.v.a esclusa ed esclusi i costi di trattamento e relativi tributi, esclusi gli oneri di sicurezza per rischi di interferenza non soggetti a ribasso, pari a € 112.984,64 (centododocimilanovecentoottantaquattro/64) i.v.a. Il valore della cauzione del 2% è quindi pari a € 406.863,89 salvo quanto previsto all’art. 93, comma 7 del Codice.

Chiarimento n. 15

Domanda:

In riferimento al modello 2b Modulo dichiarazione complementare altri soggetti lettera A punto 1) “procedimenti in corso per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’art. 3 della Legge 27/12/1956 n. 1423 o di una delle cause ostative previste dall’art. 10 della Legge 575/65”, si chiede conferma di trattasi di refuso poiché tale art. 3 della Legge 27/12/1956 n. 1423 risulta un provvedimento abrogato e che l’art. 80 del D.Lgs. 50/2016 sia la normativa di riferimento

Risposta:

La normativa di riferimento è l'art. 80 del D.lgs. 50/2016. Ogni riferimento a norme abrogate è da intendere come refuso.

Chiarimento n. 16

Domanda:

Si rendono necessari i seguenti ulteriori quesiti: Il disciplinare di gara al punto 18.1 prevede il seguente sub-criterio di valutazione dell’offerta tecnica: “Per incremento delle risorse dedicate allo spazzamento, lavaggio strade e pulizia durante manifestazioni, eventi, feste e fiere, anche in giorni festivi, rispetto agli standard minimi indicati nel CSA”. Il metodo di attribuzione del punteggio al sub-criterio è di tipo QUANTITATIVO, ha un valore massimo di 7 punti ed è basato sulla seguente descrizione argomentata: “Il presente sub-criterio di valutazione riguarda l’eventuale incremento delle risorse di personale e/o mezzi dedicati allo spazzamento, lavaggio strade e pulizia durante manifestazioni, eventi, feste e fiere, anche in giorni festivi, rispetto agli standard minimi indicati nel CSA”. Dalla lettura dei documenti di gara sembrerebbe che a differenza di altri servizi, per quello in argomento non sono quantificate nel CSA o in altro documento pubblicato le risorse minime poste a base di gara. Tale assenza, qualora confermata, non rende possibile l’attribuzione del punteggio per il suddetto sub-criterio. Qualora fosse intenzione di codesta Stazione Appaltante effettuare il calcolo del punteggio sulla base del monte ore offerto da ciascun concorrente, ne deriverebbe una diversa valutazione del sub-criterio rispetto a quanto previsto in sede di gara. La differenza che ne deriva è sostanziale, come evidenziato nell’esempio sottostante dove – ipoteticamente - vengono previste 100 ore a base di gara e due concorrenti che offrono rispettivamente 120 e 110 ore. Esempio: Rif Descrizione Quantità Punteggio calcolato sugli INCREMENTI Punteggio calcolato sui VALORI OFFERTI a) Ore minime poste a base di gara per personale e/o mezzi per il servizio di pulizia durante manifestazioni, eventi, feste e fiere 100 b) Ore offerte dal concorrente A 120 7,00 7,00 c) Ore offerte dal concorrente B 108 3,50 6,42 DIFFERENZA TRA CONCORRENTI A E B 3,50 0,58 Per quanto detto si chiede che venga chiarito dove sono indicate le ore minime poste a base di gara per l’attribuzione del punteggio relativo al sub-criterio “Per incremento delle risorse dedicate allo spazzamento, lavaggio strade e pulizia durante manifestazioni, eventi, feste e fiere, anche in giorni festivi, rispetto agli standard minimi indicati nel CSA”. Con l’occasione si riscontra ad oggi la mancata pubblicazione delle risposte ai quesiti ed alle informazioni richiesti dalla scrivente in data 22/03 u.s., pertanto siamo a ribadire ancora una volta la necessità che codesta Stazione Appaltante conceda una dilazione dei termini di presentazione dell’offerta affinchè le concorrenti possano presentare elaborati progettuali consapevoli e adeguati all’importanza della procedura in oggetto.

Risposta:

Ai fini della partecipazione alla procedura di gara, si rendono necessari i seguenti ulteriori quesiti: Il disciplinare di gara al punto 18.1 prevede il seguente sub-criterio di valutazione dell’offerta tecnica: “Per incremento delle risorse dedicate allo spazzamento, lavaggio strade e pulizia durante manifestazioni, eventi, feste e fiere, anche in giorni festivi, rispetto agli standard minimi indicati nel CSA”. Il metodo di attribuzione del punteggio al sub-criterio è di tipo QUANTITATIVO, ha un valore massimo di 7 punti ed è basato sulla seguente descrizione argomentata: “Il presente sub-criterio di valutazione riguarda l’eventuale incremento delle risorse di personale e/o mezzi dedicati allo spazzamento, lavaggio strade e pulizia durante manifestazioni, eventi, feste e fiere, anche in giorni festivi, rispetto agli standard minimi indicati nel CSA”. Dalla lettura dei documenti di gara sembrerebbe che a differenza di altri servizi, per quello in argomento non sono quantificate nel CSA o in altro documento pubblicato le risorse minime poste a base di gara. Tale assenza, qualora confermata, non rende possibile l’attribuzione del punteggio per il suddetto sub-criterio. Qualora fosse intenzione di codesta Stazione Appaltante effettuare il calcolo del punteggio sulla base del monte ore offerto da ciascun concorrente, ne deriverebbe una diversa valutazione del sub-criterio rispetto a quanto previsto in sede di gara. La differenza che ne deriva è sostanziale, come evidenziato nell’esempio sottostante dove – ipoteticamente - vengono previste 100 ore a base di gara e due concorrenti che offrono rispettivamente 120 e 110 ore. Esempio: Rif Descrizione Quantità Punteggio calcolato sugli INCREMENTI Punteggio calcolato sui VALORI OFFERTI a) Ore minime poste a base di gara per personale e/o mezzi per il servizio di pulizia durante manifestazioni, eventi, feste e fiere 100 b) Ore offerte dal concorrente A 120 7,00 7,00 c) Ore offerte dal concorrente B 108 3,50 6,42 DIFFERENZA TRA CONCORRENTI A E B 3,50 0,58 Per quanto detto si chiede che venga chiarito dove sono indicate le ore minime poste a base di gara per l’attribuzione del punteggio relativo al sub-criterio “Per incremento delle risorse dedicate allo spazzamento, lavaggio strade e pulizia durante manifestazioni, eventi, feste e fiere, anche in giorni festivi, rispetto agli standard minimi indicati nel CSA”. Con l’occasione si riscontra ad oggi la mancata pubblicazione delle risposte ai quesiti ed alle informazioni richiesti dalla scrivente in data 22/03 u.s., pertanto siamo a ribadire ancora una volta la necessità che codesta Stazione Appaltante conceda una dilazione dei termini di presentazione dell’offerta affinché le concorrenti possano presentare elaborati progettuali consapevoli e adeguati all’importanza della procedura in oggetto. R: Quesito già evaso nel mese di marzo. Si riporta la risposta: Il numero di ore minime poste a base di gara per l’attribuzione dei relativi 7 punti relativi all’incremento delle ore da dedicare ai servizi di spazzamento, lavaggio strade e pulizia durante manifestazioni, eventi, feste e fiere, anche in giorni festivi sono indicate a pag. 239 del Piano industriale e vengono riassunte di seguito: Tipologia servizi spazzamento ed accessori Squadre operative Mezzi impiegati hh/anno mezzi hh/anno operat. spazzamento manuale festivo 1 op. II° liv. 1 motocarri 3 ruote 3 q.li 330 330 spazzamento meccanizzato 1 op. IV° liv. e 1 op. II° liv. 1 spazzatrici compatte da 4 mc 990 1.980 spazzamento manuale 5 op. II° liv. 5 motocarri 3 ruote 3 q.li 9.901 9.901 lavaggio strade e mercati 1 op. IV° liv. 1 automezzi lavastrade con cisterne 8 mc 117 117 rimozione rifiuti abbandonati e altri serv. 1 op. IV° liv. e 1 op. II° liv. 1 automezzi con vasca da 25 mc. con gru 206 413 Racc. integrativa isola ecol. informatizzata 1 op. III° liv. # 1 Costipatore a doppia vasca (4-5 mc+2-3 mc) 103 103 TOTALE 11.647 12.844

Chiarimento n. 17

Domanda:

con espresso riferimento ai requisiti di capacità tecnica e professionale di cui al punto 7.3 del disciplinare di gara e, più specificatamente: a) l’elenco dei principali servizi prestati nel triennio antecedente alla data di pubblicazione della gara, rientranti nella stessa tipologia dei servizi in appalto (raccolta dei rifiuti, il trasporto e lo spazzamento strade e servizi complementari di igiene urbana) di cui al precedente articolo 3. Dall'elenco deve risultare che l’operatore economico concorrente ha svolto nel periodo di riferimento, regolarmente e con buon esito, almeno uno o più appalti di servizi in precedenza specificati, per conto di un committente di tipo pubblico, avente un bacino d’utenza o una popolazione residente complessivi alla data del 31/12/2019 non inferiore a 23.500 abitanti residenti. La comprova dei requisiti di cui al presente punto 7.3, lett. a) è fornita mediante attestazioni di regolare esecuzione rilasciate dai committenti relative ai servizi dichiarati, con indicazione della tipologia dei servizi, del bacino di utenza/popolazione residente alla data del 31/12/2019, data di stipula del contratto, decorrenza e scadenza del contratto, inseriti nel sistema AVCpass dall’operatore economico; b) l’elenco dei principali servizi di raccolta differenziata prestati nel triennio antecedente alla data di pubblicazione della gara. Dall'elenco deve risultare che l’operatore economico concorrente ha gestito nel triennio antecedente alla data di pubblicazione della gara, regolarmente e con buon esito, almeno un servizio di raccolta differenziata domiciliare per conto di un committente pubblico avente un bacino di utenza o una popolazione residente alla data del 31/12/2019 non inferiore a 23.500 abitanti, raggiungendo l’obiettivo di una resa della raccolta differenziata non inferiore al 65% (inteso quale miglior valore raggiunto almeno in un anno nel triennio antecedente alla data di pubblicazione della gara). La comprova dei requisiti di cui al presente punto 7.3, lett. b) è fornita mediante attestazioni di regolare esecuzione rilasciate dai committenti relative ai servizi dichiarati, con indicazione della tipologia dei servizi, del bacino di utenza/popolazione residente alla data del 31/12/2019, data di stipula del contratto, decorrenza e scadenza del contratto, resa di raccolta differenziata raggiunta (valore migliore del triennio 2017, 2018 e 2019), inseriti nel sistema AVCpass dall’operatore economico; CHIEDE Se il triennio antecedente debba essere, di fatto, e in maniera restrittiva, il 2017-2018-2019 o se, diversamente, a differenza di quanto previsto per i requisiti di capacità economica e finanziaria (triennio solare), possa essere utilizzato il triennio effettivamente antecedente la data di pubblicazione del bando di gara così come riportato peraltro nel disciplinare prevedendo quindi, per gli operatori economici, l’utilizzo dell’anno 2020.

Risposta:

Il triennio di riferimento è 2017-2018-2019

Chiarimento n. 18

Domanda:

Si chiede quanto segue: 1. Con riferimento al punto 10. 7.3 “Requisiti di capacità tecnica e professionale” lettera e: “e) l’integrale accettazione del cantiere dei servizi messo a disposizione dall’Amministrazione comunale secondo le prescrizioni contenute nell’art. 33 del C.S.A. La comprova dell’integrale accettazione delle prescrizioni di cui all’art. 33 del C.S.A. richiamate dal presente punto 7.3 lett. e) viene resa attraverso la sottoscrizione digitale della dichiarazione del Modulo 6, inseriti nell’AVCpass dall’operatore economico;” si chiede che tale requisito trattasi di refuso poiché l’Amministrazione comunale non fornisce alcun cantiere. 2. In riferimento al punto III) Dichiarazioni sostitutive del Disciplinare di gara sottopunto 7): “di possedere (locazione, comodato d’uso o altro titolo idoneo) del cantiere messo a disposizione dall’Amministrazione comune conforme alle prescrizioni dell’art. 33 del C.S.A, [il concorrente dovrà indicare l’ubicazione del cantiere, il titolo attestante il possesso del cantiere (locazione, comodato o altro titolo probante) ovvero di impegnarsi ad acquisirlo a titolo definitivo entro 6 mesi dalla stipula del contratto; (Modulo 6)” si chiede conferma che l’operatore economico qualora non avesse la disponibilità di un cantiere debba solamente dichiarare mediante il modulo 6 l’impegno ad acquisirlo definitivamente entro 6 mesi dalla stipula del contratto e che pertanto in fase di presentazione dell'offerta non debba fornire alcun precontratto. Qualora pervenuti quesiti da parte di altri operatori economici, si chiede gentilmente di pubblicare tutte le risposte fornite sul portale https://capoterra.albofornitori.net come previsto dal disciplinare di gara al punto 2.2:

Risposta:

1. Con riferimento al punto 10. 7.3 “Requisiti di capacità tecnica e professionale” lettera e: “e) l’integrale accettazione del cantiere dei servizi messo a disposizione dall’Amministrazione comunale secondo le prescrizioni contenute nell’art. 33 del C.S.A. La comprova dell’integrale accettazione delle prescrizioni di cui all’art. 33 del C.S.A. richiamate dal presente punto 7.3 lett. e) viene resa attraverso la sottoscrizione digitale della dichiarazione del Modulo 6, inseriti nell’AVCpass dall’operatore economico;” si chiede che tale requisito trattasi di refuso poiché l’Amministrazione comunale non fornisce alcun cantiere.

R. E' un refuso 2. In riferimento al punto III) Dichiarazioni sostitutive del Disciplinare di gara sottopunto 7): “di possedere (locazione, comodato d’uso o altro titolo idoneo) del cantiere messo a disposizione dall’Amministrazione comune conforme alle prescrizioni dell’art. 33 del C.S.A, [il concorrente dovrà indicare l’ubicazione del cantiere, il titolo attestante il possesso del cantiere (locazione, comodato o altro titolo probante) ovvero di impegnarsi ad acquisirlo a titolo definitivo entro 6 mesi dalla stipula del contratto; (Modulo 6)” si chiede conferma che l’operatore economico qualora non avesse la disponibilità di un cantiere debba solamente dichiarare mediante il modulo 6 l’impegno ad acquisirlo definitivamente entro 6 mesi dalla stipula del contratto e che pertanto in fase di presentazione dell'offerta non debba fornire alcun precontratto

R. Non è obbligatoria la stipula di un pre-contratto, ma è necessaria la dichiarazione di impegno da rendere tramite il modulo 6.

Chiarimento n. 19

Domanda:

1. In riferimento al punto 17. Contenuto della “Busta C – Offerta economica” del Disciplinare di gara, si chiede conferma che il Modulo 9/SC e il Modulo 10 siano modificabili secondo le esigenze dell’Operatore Economico. 2. In riferimento al modulo 2 – Dichiarazione multipla sottopunto D: “di accettare incondizionatamente, espressamente e senza alcuna riserva la “Clausola di risoluzione anticipata… “Cessione dei beni in caso di subentro”, di cui all’art. 6 del capitolato speciale d’appalto stesso, delle quali ha preso visione e piena conoscenza; Si chiedono specifiche in merito alla clausola sulla “cessione dei beni in caso di subentro” in quanto non menzionata all’interno del Capitolato Speciale d’appalto;

Risposta:

1. In riferimento al punto 17. Contenuto della “Busta C – Offerta economica” del Disciplinare di gara, si chiede conferma che il Modulo 9/SC e il Modulo 10 siano modificabili secondo le esigenze dell’Operatore Economico.

R: si conferma i moduli sono modificabili in base alle esigenze degli operatori.

 

2. In riferimento al modulo 2 – Dichiarazione multipla sottopunto D: “di accettare incondizionatamente, espressamente e senza alcuna riserva la “Clausola di risoluzione anticipata… “Cessione dei beni in caso di subentro”, di cui all’art. 6 del capitolato speciale d’appalto stesso, delle quali ha preso visione e piena conoscenza; Si chiedono specifiche in merito alla clausola sulla “cessione dei beni in caso di subentro” in quanto non menzionata all’interno del Capitolato Speciale d’appalto;

R: L’art. 6 prevede che “In caso di arbitrario abbandono o sospensione, il Comune di Capoterra potrà sostituirsi all'I.A. per l'esecuzione d'ufficio, secondo quanto previsto al successivo art. 24. “ e quindi il riferimento alla Clausola di risoluzione anticipata ed alla cessione dei beni in caso di subentro vanno considerati in relazione all’ipotesi di subentro del Comune di Capoterra per sostituirsi all'I.A. per l'esecuzione d'ufficio in caso di arbitrario abbandono o sospensione del servizio. La frase del modulo 5 contiene però un refuso per cui la frase corretta è la seguente: “D. di accettare incondizionatamente, espressamente e senza alcuna riserva la “Clausola di risoluzione anticipata” inserita negli artt. 6 e 24 del capitolato speciale d’appalto e le relative previsioni capitolari disciplinanti l’esecuzione d’ufficio ed la risoluzione di cui all’artt. 24 e 25 del capitolato speciale d’appalto stesso, delle quali ha preso visione e piena conoscenza”;